Somalia: attentato di Al-Shabaab a hotel, 39 morti

Pubblicato il 10 novembre 2018 alle 11:09 in Africa Somalia

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Militanti di Al-Shabaab armati di pistole e ordigni esplosivi hanno perpetrato un attentato presso un noto albergo della capitale somala Mogadiscio, venerdì 9 novembre, causando la morte di 39 persone.

Nella giornata di sabato 10 novembre, Mohamed Hussein, un ufficiale delle forze di polizia somale, ha reso noto che il bilancio delle vittime, inizialmente di 22 persone, è salito a 39 dopo la notte. Allo stesso modo, i feriti sono aumentati arrivando a 40. Infine, Hussein ha riferito che il bilancio è probabilmente destinato ad aumentare, in quanto alcune persone non sono ancora state ritrovate sul luogo dell’attacco.

L’attentato si è verificato nel pomeriggio di venerdì, quando almeno due autobombe suicide sono state detonate in prossimità del Sahafi Hotel, una nota struttura alberghiera della capitale somala, e di un Criminal Investigations Department (CID), un dipartimento delle forze dell’ordine lì vicino. Inizialmente, in base alla ricostruzione, due esplosioni hanno colpito il perimetro dell’hotel lungo l’arteria principale che vi giungeva, ha spiegato Ibrahim Mohamed, un altro ufficiale di polizia. In seguito, hanno riferito alcuni testimoni oculari, si è verificata una terza esplosione sulla carreggiata. Secondo le forze dell’ordine, gli aggressori tentavano di entrare nell’albergo per farsi esplodere all’interno della struttura, ma non ci sono riusciti, tuttavia il triplice attentato è stato enormemente letale poiché anche nei pressi dell’hotel vi erano moltissime persone.

A rivendicare l’attentato è stato il gruppo militante islamico Al-Shabaab, affiliato ad al-Qaeda, il quale sta imperversando con i suoi attacchi nel Paese, minando la sicurezza nazionale.

Solo due settimane prima, proprio per far fronte a tale minaccia, gli Stati della Repubblica Federale somala avevano deciso di creare una nuova forza congiunta per contrastare le attività di al-Shabaab in tutto il Paese e mettere in sicurezza il territorio nazionale. In tale occasione, il comunicato ufficiale del Consiglio per la Cooperazione Interstatale (CIC) aveva riferito che, entro due mesi, 1.000 soldati di ogni Stato membro verranno addestrati e integrati in un unico corpo per avviare offensive continue ed unitarie contro i terroristi somali. IL CIC ha specificato di essersi distaccato da qualsiasi forma di coordinamento con il governo federale della Somalia, in quanto Mogadiscio non è riuscito ad attuare le misure di sicurezza concordate. “La sicurezza del Paese è sull’orlo di cadere nelle mani di Al-Shabaab ancora una volta, perciò è chiaro che on è più possibile fidarsi del governo somalo”, concludeva il comunicato. Il CIC stabilirà un fondo di sicurezza per finanziare il nuovo corpo militare che, una volta pronto, ricadrà sotto il comando dell’esercito nazionale somalo.

Al-Shabaab, che in arabo significa “la gioventù”, è un’organizzazione terroristica che è stata fondato nel 2006, affiliandosi poi ad al-Qaeda con l’obiettivo di rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007L’attentato più mortale compiuto finora da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, sempre a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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