Parigi: tensioni tra Trump e Macron su difesa europea e NATO

Pubblicato il 10 novembre 2018 alle 12:38 in Francia USA e Canada

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Il presidente americano, Donald Trump, si è scagliato contro il capo di Stato francese, Emmanuel Macron, venerdì 9 novembre, affermando che è “un vero insulto” da parte sua proporre che l’Europa si doti di un suo esercito personale per proteggersi da potenziali avversari quali Stati Unici, Cina e Russia, e che Parigi dovrebbe piuttosto pensare a versare più contributi alla NATO.

Venerdì 9 novembre, Donald Trump, in procinto di arrivare a Parigi per prendere parte alle celebrazioni organizzate dal governo francese in occasione del centenario della firma dell’Armistizio che sancì la fine alla Prima Guerra Mondiale (1918-2018), ha pubblicato sul suo profilo Twitter un messaggio di smacco nei confronti del presidente francese. Nel tweet, che riprende una tematica su cui il capo di Stato americano ha già indugiato più volte, si legge: “Il presidente della Francia Macron ha appena suggerito che l’Europa si doti di un suo esercito per proteggersi da Stati Uniti, Cina e Russia. Davvero oltraggioso, ma forse l’Europa dovrebbe prima pagare la sua giusta quota della NATO, che gli USA finanziano ampiamente!”.

Nella precedente giornata di giovedì 8 novembre, parlando per un’emittente radiofonica nazionale, Macron aveva discusso questioni quali le minacce in materia di cyber security e instabilità globale, puntualizzando che l’Europa ha bisogno di proteggersi da Cina, Russia e Stati Uniti. Nella medesima intervista, Macron aveva poi aggiunto che l’Europa necessita di un suo esercito personale, in modo tale da poter ridurre la sua dipendenza, in materia di difesa, dagli Stati Uniti, e poter essere preparata nell’ipotesi di una minaccia militare russa.

“Non proteggeremo i cittadini europei se non decidiamo di dotarci di un vero esercito europeo. Nel confronto con la Russia, che si trova vicino ai nostri confini e ha mostrato di poter essere una minaccia. Intendo costruire un dialogo concreto sulla sicurezza con la Russia, che è un Paese che rispetto, un Paese europeo… Tuttavia, dobbiamo avere un’Europa che sia in grado di difendersi da sola, senza contare esclusivamente sugli Stati Uniti”, queste sono state le esatte parole pronunciate dal capo di Stato francese che hanno innescato la reazione negativa di Trump.

La Commissione Europea ha fatto eco all’appello di Macron sul bisogno di accrescere le capacità militari del continente; in particolare, l’attuale presidente dell’organo istituzionale, Jean-Claude Juncker, è da lungo corso fautore di un progetto volto a potenziare la sicurezza dell’Europa. Il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas, martedì 6 novembre ha affermato che l’Unione Europea sta lavorando a un progetto congiunto sull’acquisizione, la ricerca e la messa a punto di capacità militari di peacekeeping. “Non penso che questa identità difensiva inizierà con un esercito dell’U.E.”, ha aggiunto Schinas, argomentando che prima o poi, “probabilmente alla fine di questo processo”, si potrà assistere a “qualcosa che le persone già descrivono come un esercito europeo o come un insieme di risorse per rendere questa identità difensiva dell’Unione più visibile e significativa”.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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