Regno Unito, al bilancio della Difesa mancano 7 miliardi

Pubblicato il 9 novembre 2018 alle 19:32 in Europa UK

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L’Equipment Plan, Il Piano per l’equipaggiamento del Ministero della Difesa inglese, rimane “inaccessibile” e non è sostenibile qualora si intenda mantenere un buon rapporto qualità-prezzo nel lungo periodo. È quello che ha riferito il National Audit Office (NAO), organo parlamentare indipendente del Regno Unito, in un report di pochi giorni fa.

Il Piano del Ministero della Difesa stabilisce, relativamente al periodo 2018-2028, il budget destinato alle attrezzature ed al supporto. Il piano include le attrezzature già in uso, come il velivolo da combattimento Typhoon, nonché gli strumenti in fase di sviluppo, i come quattro nuovi sottomarini muniti di armi nucleari, i Trident. Destinando oltre il 40% del suo budget all’equipaggiamento, il segretario di Stato per la Difesa, Gavin Williamson, dovrà gestire il Piano efficacemente, al fine di garantire un bilancio complessivo stabile ed assicurare, contemporaneamente, gli strumenti adeguati alle sue forze armate.

Secondo le previsioni del National Audit Office, i progetti costeranno al Regno Unito 193,3 miliardi di sterline nell’arco dei 10 anni, rispetto ad un budget previsto di 186,4 miliardi. I costi potrebbero variare e, nel caso in cui tutti i rischi identificati dovessero realizzarsi, il divario potrebbe arrivare fino a 14,8 miliardi. Lo stesso Ministero della Difesa riconosce una lacuna all’interno del suo budget di almeno 7 miliardi di sterline. Nel suo rapporto, il NAO ha dichiarato che “è necessaria un’azione urgente” per colmare il deficit dei finanziamenti e che non è sufficiente effettuare tagli alla spesa o sperare in maggiori efficienze nel lungo periodo. L’urgenza di un cambio di manovra è giustificata dal fatto che, come si legge nel report, l’84% della sfida di accessibilità economica ricade nei prossimi quattro anni.

Secondo il NAO, il Ministero della Difesa ha comunque rivelato un approccio più realistico rispetto agli anni precedenti, mostrato da una valutazione più completa dei costi del progetto nucleare, dall’utilizzo di un tasso di cambio del dollaro più preciso e dall’inclusione dei costi delle fregate Type 31, omesse nel Piano del 2017. Tuttavia, alcune analisi rimangono “ottimistiche” e la robustezza di alcune ipotesi è traballante.

Inoltre, i vincoli finanziari in altre aree del Ministero stanno limitando la sua capacità di reindirizzare gli altri budget per far fronte alle carenze del Piano, e la spesa eccessiva potrebbe ulteriormente esacerbare le altre pressioni finanziarie. Ad esempio, il NAO ha precedentemente segnalato un divario di 8,5 miliardi di sterline nel budget relativo ai beni immobili, nonché pressioni sulla sua spesa per il personale.

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di Redazione

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