Salvini in visita ufficiale in Ghana

Pubblicato il 8 novembre 2018 alle 6:01 in Ghana Italia

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Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, i è recato in visita ufficiale in Ghana, dove ha incontrato il presidente nana Akufo-Addo e l’omologo Ambrose Dery.

Come riportato dal comunicato del Viminale, durante i colloqui i ministri ed il leader ghanese hanno affrontato diversi temi, tra cui la cooperazione in ambito economico, di sicurezza e del contrasto all’immigrazione irregolare. In particolare, Salvini ha dichiarato che “l’Italia ha interesse ad investire nel Ghana per creare competenza e ricchezza”. Gli obiettivi comuni concordati sono lo sviluppo dell’Africa, al fine di garantire “il diritto di vivere e lavorare nella propria patria”.

Il Ghana è stato il primo Paese dell’Africa subsahariana a ottenere l’indipendenza dal dominio coloniale britannico nel 1957. La storia sua storia è stata marcata sia dallo sviluppo e dal progresso nell’ambito dell’educazione e della salute, sia da battute d’arresto causate da problemi economici, di stabilità politica e di corruzione. La transizione democratica del Paese è avvenuta tramite il trasferimento pacifico di potere dal leader storico, John Mahama, al nuovo presidente eletto, Akufo-Addo, che ha vinto le elezioni politiche nel dicembre 2016. Secondo quanto riportato da Amnesty International, tuttavia, le violazioni dei diritti dei bambini e delle donne e le discriminazioni contro i disabili persistono in tutti il Paese.

Il viaggio di Salvini in Ghana ha seguito diversi altri incontri diplomatici tra l’Italia e alcuni Paesi africani. Nei giorni passati, il premier Giuseppe Conte si è recato in visita ufficiale in Algeria, dove ha colloquiato con l’omologo algerino, Ahmed Ouyahia. I due hanno affrontato diverse questioni di interesse comune come l’immigrazione irregolare. A tale proposito, Conte ha affermato di essere soddisfatto della collaborazione tra Italia e Algeria. “Conosciamo bene l’importanza di una gestione integrata dei fenomeni migratori che si fondano sui principi di responsabilità condivisa e partenariato tra Paesi di origine, transito e destinazione”, ha spiegato il premier italiano, aggiungendo di confidare in uno sforzo congiunto per assicurare progressi nei procedimenti di rimpatrio.

Tra la fine di ottobre ed i primi di novembre, sono stati ricevuti a Roma il premier del governo di Tripoli, Fayez Serraj, che ha colloquiato con Conte, il capo dell’Esercito Nazionale libico e uomo forte del governo di Tobruk, Khalifa Haftar, che ha incontrato il ministro degli Esteri Enzo Moavero milanesi e, infine, il vicepremer di Tripoli, Ahmed Maitig, che ha parlato con Salvini. Tali meeting sono stati finalizzati alla preparazione della conferenza sulla Libia, che si terrà a Palermo il 12 e 13 novembre. Precedentemente, a fine settembre, il ministro dell’Interno si era recato a Tunisi per incontrare il presidente Beji Caid Essebsi e l’omologo Hichem Fourati. Nell’occasione, sono state affrontate le questioni relative ai rapporti bilaterali e alla cooperazione in ambito migratorio.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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