Paraguay: taglia dei narcos sulla procuratrice

Pubblicato il 8 novembre 2018 alle 21:03 in America Latina Paraguay

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Sulla testa di Sandra Quiñónez, procuratrice generale del Paraguay, pende una taglia posta dal cartello del narcotraffico brasiliano Comando Vermelho. Lo ha reso noto il Ministero dell’Interno del paese ispanoamericano, che ha consegnato alla stampa la registrazione di un video in cui i narcotrafficanti minacciano la Procuratrice. 

Il video mostra cinque uomini armati di fucili automatici e incappucciati. Parlano in portoghese, mentre uno di loro mostra una foto della procuratrice Quiñónez. Gli uomini dicono alla donna che “la sua testa è in vendita” e le assicurano che se non completeranno la loro missione, un’altra squadra lo farà. Il messaggio dura 40 secondi e si chiude con i criminali che caricano i loro fucili e puntano verso la telecamera. Secondo la ricostruzione delle forze di sicurezza di Asunción, tre dei protagonisti del video sono già morti. Sarebbero stati uccisi in una sparatoria dalle forze di sicurezza paraguaiane alla fine di ottobre, quando è stato sventato un tentativo di assalto al carcere di massima sicurezza dove è rinchiuso, in attesa di estradizione in Brasile, il leader del gruppo, Marcelo Pinheiro Vega, meglio noto come Marcelo Piloto.

Sandra Quiñónez ha parlato in una conferenza stampa accompagnata dall’intera squadra della Procura: “Il Procuratore Generale non farà un passo indietro nella convinzione di affrontare la corruzione, la criminalità organizzata e l’impunità”. Quiñónez ha chiarito che è stata informata della minaccia dal Ministero degli Interni e che da allora le è stata rafforzata la scorta ed è stata aumentata la sicurezza dell’intera procura. 

Il Paraguay è il principale produttore di marijuana nella regione. L’80% della produzione è diretto al mercato brasiliano e le organizzazioni locali ne controllano il business, secondo le autorità anti-droga della polizia di Asunción.

Il Comando Vermelho è una delle principali organizzazioni criminali del Brasile e gestisce il traffico di stupefacenti dalle favelas di Rio de Janeiro. Negli ultimi anni ha avuto una forte espansione verso sud, sia nella zona dove si incrociano i confini di Brasile, Argentina e Paraguay, conosciuta come la Triple Frontera, sia nella stessa capitale paraguayana Asunción.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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