Libia: Guardia Costiera intercetta 315 migranti

Pubblicato il 8 novembre 2018 alle 7:31 in Immigrazione Libia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Guardia Costiera libica ha soccorso 315 migranti a bordo di tre imbarcazioni, nella giornata di mercoledì 7 ottobre. Tra di loro ci sono 32 donne e 8 bambini, tutti provenienti da diversi Paesi arabi e dell’Africa sub-sahariana. Il portavoce della Guardia Costiera, Ayoub Qassem ha spiegato che una delle barche, con a bordo 116 stranieri, è stata individuata e fermata al largo di Zawiya, mentre le altre due si trovavano al largo di Homs.

Tra il 2017 e l’inizio del 2018, grazie all’appoggio dell’Italia e dell’Unione Europea, la Guardia Costiera libica ha aumentato significativamente la propria attività. Nei primi tre mesi di quest’anno, gli ufficiali libici hanno compiuto più di 4.100 operazioni di salvataggio in mare nella tratta del Mediterraneo Centrale, tra la Libia e l’Italia, raggiungendo una cifra che è pari al doppio rispetto ai 2.500 soccorsi effettuati dalle navi delle Ong nello stesso periodo. Ad oggi, Reuters riferisce la la Guardia Costiera libica ha ricondotto nel Paese nordafricano oltre 7.000 migranti intercettati in mare.

A luglio, il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, in carica dal primo giugno scorso, ha inaugurato il “Piano Salvini”, il quale ha previsto la fornitura da parte dell’Italia di ulteriore equipaggiamento alla Guardia Costiera, alla Marina e alla Guardia di frontiera libiche, come gommoni e veicoli. Nello specifico, è stato stabilito stanziamento di 400.000 euro in 2 anni per la manutenzione dei mezzi e per la formazione del personale della Marina e della Guardia Costiera libica, che riceveranno altresì 12 motovedette e 2 unità navali dalla Guardia di Finanza italiana. Il decreto, composto da 4 articoli, stabilisce la cessazione a titolo gratuito di 12 unità navali Cp, classe 500, in dotazione al Corpo della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, insieme a 2 unità navali di un massimo di 27 metri, classe Corruba, in dotazione alla Guardia di Finanza. Per quanto riguarda la suddivisione dei 400.000 euro, 150.000 saranno stanziati per il ripristino in efficienza e l’adeguamento strutturale e il trasferimento in Libia dei mezzi, mentre 370.000 euro serviranno per la manutenzione delle unità navali e l’addestramento del personale libico.

Il 21 ottobre, la Marina della Libia ha reso noto di aver ricevuto l’imbarcazione italiana Fezzan presso la base navale di Abu Sitta, a Tripoli, con a bordo 14 ufficiali libici. Secondo quanto affermato da Qassem, la Fezzan è stata inviata dalla Marina italiana, come parte della cooperazione congiunta per limitare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. “Dopo quattro settimane, un’altra nave e altri 10 gommoni verranno inviati dall’Italia”, ha aggiunto il portavoce.

La Libia costituisce ormai da anni il principale porto di partenza dei flussi migratori diretti in Italia e in Europa, attraverso il Mediterraneo. Da quando il regime dittatoriale di Muammar Gheddafi è stato rovesciato, nell’ottobre 2011, il Paese nordafricano non è mai riuscito a compiere una transazione democratica. Il potere politico è attualmente diviso in due governi: il primo a Tripoli, appoggiato dall’Onu e dall’Italia; il secondo a Tobruk, sostenuto da Russia, Emirati Arabi Uniti, Egitto e Francia. I trafficanti di esseri umani, ormai da anni, stanno traendo vantaggio da questa situazione di instabilità politica ed economica, con il risultato che i migranti sono vittima di abusi continui, venendo catturati per poi essere costretti ai lavori forzati.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.