Arabia Saudita: 1 miliardo di dollari per partnership con gruppo di difesa statale sudafricano

Pubblicato il 8 novembre 2018 alle 18:31 in Arabia Saudita Sudafrica

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L’Arabia Saudita ha fatto un’offerta da 1 miliardo di dollari per una partnership con il gruppo di difesa statale sudafricano, Denel, secondo quanto riportato da Reuters, l’8 novembre. Una simile collaborazione includerebbe inoltre l’acquisizione di una quota di minoranza in una joint venture con l’ azienda tedesca produttrice di armi da fuoco, Rheinmetall (RHMG.DE).

Attualmente fortemente dipendente dalle importazioni, l’Arabia Saudita è il terzo paese al mondo per le spese destinate alla difesa e, proprio alla luce di ciò, sta cercando partenariati per sviluppare la propria industria di difesa nazionale con l’obiettivo di destinare ad aziende nazionali metà delle sue spese militari, entro il 2030. A tal proposito, la Saudi Arabia Military Industries (SAMI), la compagnia di difesa del Regno, ha dichiarato a Reuters, nel mese di ottobre, di essere in trattative con tutte le principali società sudafricane, mirando a concludere i primi accordi entro la fine del 2018.

Secondo una fonte rimasta anonima a causa della delicatezza dell’argomento, l’Arabia Saudita avrebbe preso di mira una quota del 49% di Denel in Rheinmetall Denel Munition (RDM). RDM è una joint venture sudafricana istituita nel 2008 tra Denel e Rheinmetall Waffe Munition GmbH, la quale detiene il restante 51 percento. L’azienda è specializzata nello sviluppo, nella progettazione e nella produzione di munizioni di medio e grosso calibro, compresi proiettili di artiglieria.

Quando interrogato un portavoce di Rheinmetall ha rifiutato di commentare. Nonostante ciò, secondo Reuters, il governo tedesco starebbe attualmente esaminando tutte le vendite di armi in Arabia Saudita dopo l’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi nel consolato saudita a Istanbul. In questo contesto, malgrado gli eventi, fonti del settore hanno affermato che RDM opera in modo indipendente ed è soggetta alla legge sudafricana, il che significa che le esportazioni dall’unità non sono soggette alla supervisione del governo tedesco. Le fonti hanno inoltre comunicato che non si aspettavano che un cambiamento nella proprietà dell’impresa e che ciò richiederebbe invece una revisione del governo tedesco.

Nell’ambito dell’offerta saudita, SAMI finanzierebbe anche la ricerca e lo sviluppo in altre divisioni Denel, tra cui Denel Dynamics, la quale sviluppa e produce missili tattici e armi guidate di precisione. Denel e SAMI condivideranno la proprietà intellettuale e, nell’ambito di una nuova joint venture, si rivolgeranno ai mercati di esportazione della difesa in Medio Oriente e Nord Africa. Infine, l’Arabia Saudita, già cliente di punta di Denel, per veicoli militari, munizioni d’artiglieria e apparecchiature radar, acquisterebbe una certa quantità della produzione del gruppo. I sauditi si aspettano una risposta dalle autorità sudafricane entro la fine di dicembre. “L’Arabia Saudita ha fatto una proposta commerciale unica al governo sudafricano. Poiché le nostre discussioni non sono ancora state completate, non possiamo fornire alcun commento ” ha scritto il direttore di SAMI, Andreas Schwer, in risposta alle domande di Reuters.

Il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, nella prima settimana di novembre, ha dichiarato che Denel era “matura per le partnership di joint-venture”. Tuttavia, Ramaphosa ha aggiunto che il governo non ha ancora soppesato l’offerta saudita o altre proposte, portando alla luce l’esistenza di un numero non specificato di altri “corteggiatori” desiderosi di collaborare con Denel. A tal proposito, uno dei portavoce dell’azienda ha rifiutato di commentare alcuna offerta specifica, affermando che i negoziati avvengono su base statale.

Infine, la stessa fonte a conoscenza della candidatura saudita, ha dichiarato a Reuters che Rheinmetall ha contattato informalmente il consiglio di amministrazione di Denel nel 2017, mirando ad approfondire la sua collaborazione con l’azienda. Da ciò emerge che Rheinmetall, come l’Arabia Saudita, aveva espresso interesse per l’acquisizione di una quota di minoranza presso l’azienda Denel, in RDM e altre divisioni, tuttavia la sua offerta sarebbe stata respinta.

Ad oggi, Denel è alle prese con una crisi acuta di liquidità e sta lottando per pagare gli stipendi e consegnare circa 18 miliardi di rand, circa 1,29 miliardi di dollari, di ordini in sospeso. Dopo 7 anni di modesti profitti, la società ha dichiarato la settimana scorsa di aver realizzato una perdita operativa di 1,7 miliardi di rand nell’esercizio finanziario 2017/18. Gli osservatori del settore dicono che trovare un partner azionario è essenziale per la sopravvivenza di Denel. Tuttavia, l’interesse dimostrato per l’azienda dall’Arabia Saudita, la quale è attualmente accusata di aver commesso abusi nella guerra in Yemen e ha ammesso la responsabilità della morte del giornalista Khashoggi, ha dato origine a un controverso dibattito pubblico in Sud Africa. A conferma di ciò, il ministro degli Esteri del Sud Africa, Lindiwe Sisulu, ha dichiarato che i diritti umani saranno considerati in ogni discussione su un possibile accordo saudita.

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Alice Bellante

di Redazione

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