Tre soldati uccisi: sale la tensione tra Colombia e Venezuela

Pubblicato il 7 novembre 2018 alle 8:28 in Colombia Venezuela

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La morte di tre soldati venezuelani nei pressi della frontiera con la Colombia provoca l’innalzarsi della tensione tra Caracas e Bogotà. “Ci stanno provocando – assicura il presidente del Venezuela Nicolás Maduro – in modo da provocare una finta reazione, un’operazione sotto falsa bandiera”. 

L’imboscata in cui sono morti i tre militari e sono rimasti feriti dieci agenti della Guardia Nazionale Bolivariana ha avuto luogo nella regione amazzonica, dove opera una colonna dell’Ejército de Liberación Nacional, l’ultima guerriglia ancora attiva in Colombia. Il governo di Bogotà ha immediatamente accusato la guerriglia di avere attaccato i soldati venezuelani. Il governo di Iván Duque, tra l’altro, ha denunciato più volte, come già il suo predecessore Juan Manuel Santos, che tale organizzazione gode della protezione delle autorità venezuelane. 

Il ministro della difesa di Caracas, Vladimir Padrino López, ascrive l’episodio alle pessime relazioni che intercorrono fra i due paesi e accusa “bande paramilitari” che operano al confine con il beneplacito delle autorità di Bogotà.

In un tentativo di ridurre la tensione il governo colombiano ha offerto assistenza e collaborazione al Venezuela nella ricerca dei responsabili dell’imboscata.

Da alcuni mesi Colombia e Venezuela, di fatto, non hanno più alcun rapporto diplomatico. Le relazioni, tese sin dai mandati di Hugo Chávez (1998-2013) a Caracas e di Álvaro Uribe (2002-10) a Bogotà, sono peggiorate a partire dal 2014, in occasione delle prime proteste contro il governo di Nicolás Maduro, a suo dire fomentate dalla vicina Colombia come “emissario” degli Stati Uniti. Le violenze che si sono succedute da marzo ad agosto del 2017, i tentativi di golpe, l’attentato contro Maduro del 4 agosto 2018 sono, secondo la versione ufficiale venezuelana, opera di Bogotà. Al contempo la Colombia accusa il Venezuela di destabilizzare la regione, di continui sconfinamenti delle sue forze armate e di tentativi di intromissione alle elezioni. La grave crisi migratoria, per cui negli ultimi quattro anni oltre 800.000 venezuelani si sono rifugiati in Colombia, e tra questi numerosi leader politici in esilio, è l’ultimo elemento di tensione tra i due paesi.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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