Spagna: 17 migranti morti e oltre 100 salvati nel Mediterraneo

Pubblicato il 7 novembre 2018 alle 6:03 in Immigrazione Spagna

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Almeno 17 persone sono morte cercando di attraversare il tratto di mare che separa il Marocco dalla Spagna: 13 a largo dell’enclave di Melilla e quattro a largo Caños de Meca, in provincia di Cadice.

A Melilla, la nave Guardamar Polimnia, della guardia costiera spagnola ha recuperato i corpi di 13 persone decedute nel tentativo di attraversare il mediterraneo con due barche, come riferito dalla Delegazione del Governo a Melilla.

I migranti sono stati localizzati in due punti: a 12 miglia dall’isola di Alborán e a circa 18 miglia a nord-est di Cabo Tres Forcas. In totale, 80 migranti di origine subsahariana, 75 uomini e cinque donne, sono riusciti a raggiungere la terra. Nove cadaveri sono stati recuperati nell’acqua. La Croce Rossa e gli operatori del servizio sanitario della città autonoma hanno cercato di rianimare le altre quattro vittime, senza riuscirvi.

I sopravvissuti sono stati trasferiti al Centro di Accoglienza Temporanea di Melilla.

Nel frattempo, in provincia di Cadice, la più meridionale della penisola iberica, quattro persone sono morte quando una barca è affondata dopo aver colpito alcuni scogli  a pochi chilometri dalla costa. È successo sulla spiaggia di Los Caños de Meca, nel comune di Barbate. Circa 40 persone erano sulla barca, molti dei quali minori, tutti di origine marocchina, ma solo ventidue persone sono state soccorse.

Lunedì mattina gli abitanti del luogo hanno notato la presenza di migranti sulla spiaggia e hanno avvertito la Guardia Civil. Durante la mattinata di lunedì, gli ufficiali del Soccorso Marittimo, con una barca e un elicottero, assieme ad un’altra nave della Protezione Civile, hanno setacciato il mare dal faro di Trafalgar a Barbate senza incontrare nessuno. Questo martedì continuerà la ricerca, poiché non è noto se le persone scomparse siano fuggite o siano annegate.

“C’è crescente rivalità tra mafie, competono per prezzo, per abbassare il prezzo non esitano a mettere a repentaglio sempre più la vita di queste persone e le conseguenze di ciò è quanto che abbiamo visto questa mattina” – ha dichiarato Luis Martín, tenente colonnello della Guardia Civil e capo delle operazioni del Comando di Cadice.

L’Associazione Pro Derechos Humanos dell’Andalusia ha ricordato che, con le morti di questa settimana, oltre cinquecento migranti sono morti o sono scomparsi nelle acque dello Stretto di Gibilterra dall’inizio del 2018.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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