Elezioni presidenziali in Madagascar: cittadini al voto

Pubblicato il 7 novembre 2018 alle 14:26 in Africa Madagascar

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Milioni di cittadini si sono recati alle urne in Madagascar, mercoledì 7 novembre, per eleggere il nuovo presidente.

L’attuale leader Hery Rajaonarimampianina, in carica dal 25 gennaio 2014, mira ad ottenere un secondo mandato, confrontandosi con due candidati, entrambi ex capi di Stato, Marc Ravalomanana e Andry Rajoelina. Tutti e tre hanno compiuto diversi tour del Paese per accrescere i propri consensi, giurando di accelerare la ripresa economica, che il Fondo Monetario Internazionale (IMF) ha stimato crescerà di più del 5% quest’anno, registrando il tasso più elevato dell’ultimo decennio.

I gruppi della società civile accusano i tre candidati di essersi arricchiti a discapito della popolazione. Tuttavia, sia Rajaonarimampianina sia Ravalomanana sia Rajoelina hanno respinto tali indiscrezioni. I critici di Ravalomanana, inoltre, lo incolpano di non essere riuscito a contrastare la corruzione nel corso del proprio mandato, concluso nel 2009. Nel caso in cui fosse necessario un secondo turno di votazioni per eleggere il nuovo presidente, i due candidati rivali si confronteranno il 19 dicembre.

Secondo le stime della World Bank, l’80% della popolazione del Madagascar, pari a oltre 25 milioni, vive in condizioni di povertà, nonostante le riserve di nichel, cobalto, oro, uranio e altri minerali. Un colpo di Stato nel 2009, organizzato dal sindaco della capitale Antananarivo, ha portato ad una condanna internazionale e ha ridotto drasticamente la fiducia degli investitori stranieri, che hanno ridotto l’afflusso di denaro nel Paese africano. Dal 2009 al 2014, Rajoelina ha rivestito la carica di presidente di transizione. Successivamente, in occasione delle elezioni del 20 dicembre 2013, ad entrambi gli ex presenti, Ravalomanana e Rajoelina, fu impedito di partecipare. I risultati elettorali segnarono perciò la vittoria di Rajaonarimampianina. Durante il suo mandato, il Madagascar ha sperimentato l’attenuarsi di una lunga serie di crisi politiche.

Lo scorso aprile, il Madagascar ha vissuto una nuova crisi politica, scaturita in seguito ad un emendamento emesso dal governo di Rajaonarimampianina per impedire a Ravalomanana di ricandidarsi alle elezioni. Successivamente, nel mese di maggio, il leader ha approvato una nuova legge che ha permesso a Ravalomanana di ripresentarsi come candidato.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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