Russia-Cina: nuovi contratti per armamenti

Pubblicato il 6 novembre 2018 alle 15:31 in Cina Russia

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Mosca e Pechino hanno concordato nuove forniture di armamenti. Lo ha riferito alla stampa russa Viktor Kladov, capo della delegazione dell’impresa pubblica delle nuove tecnologie Rostech, al salone aerospaziale cinese Airshow China-2018 in corso nella città di Zhuhai. La Rostech è inclusa nella delegazione inviata in Cina dalla Rosoboroneksport, l’azienda statale che si occupa dell’esportazione di materiale bellico.

“Collaboriamo con successo con la Repubblica Popolare Cinese in tutti i campi dell’industria tecnico-militare: aria, terra e acqua. Oltre ai contratti sugli S-400 e i Su-35 già siglati, abbiamo molti altri progetti comuni. Non posso approfondire ora i dettagli ma posso dire che recentemente abbiamo siglato altri tre contratti con la parte cinese” – ha dichiarato Kladov.

Il contratto per la consegna di 24 caccia da combattimento Su-35 a Pechino è stato firmato nel 2015 con scadenza nel 2019. Allo stesso tempo, la Federazione e la Repubblica Popolare hanno concluso un accordo sul sistema di contraerea S-400, le cui consegne dovrebbero essere completate entro il 2020. Kladov ha assicurato che la Russia realizzerà in tempo le consegne.

Inoltre, sempre nello scacchiere asiatico, Mosca trasferirà sei caccia Su-30SM al Myanmar, il cui contratto è stato firmato quest’anno ed è già in fase di attuazione. La Russia fornirà anche il governo di Naypyidow di sei aerei da addestramento al combattimento Yak-130. La Rostech ha inoltre comunicato che il contratto per la fornitura di 11 caccia da combattimento Su-35 all’Indonesia non è stato rinviato, diversamente da alcune indiscrezioni stampa dei giorni scorsi.

Considerati i diversi contratti, la Rosoboroneksport realizzerà un piano per la vendita di armi all’estero per un importo di almeno 13,4 miliardi di dollari. “Nonostante la feroce competizione nel mercato estero, nonostante le sanzioni imposte contro la Russia, il piano di vendita di esportazioni di armi nel 2018 non sarà inferiore a quello dell’anno scorso” – ha concluso Kladov.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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