Conte in visita ufficiale in Algeria

Pubblicato il 6 novembre 2018 alle 9:33 in Algeria Italia

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Il premier Giuseppe Conte si è recato in visita ufficiale in Algeria, dove ha colloquiato con l’omologo algerino, Ahmed Ouyahia. Dopo essere giunto ad Algeri, Conte è stato scortato dal ministro degli Affari esteri algerino, Abdelkader Messahel, al Monumento dei Martiri della Rivoluzione, dove ha deposto una corona di fiori. Dopodiché, il premier si è recato presso il Centro Internazionale di conferenze Abdelatif Rahal, per partecipare al bilaterale e alla conferenza congiunta con Oyuahia.

I due hanno affrontato diverse questioni di interesse comune come l’immigrazione irregolare. A tale proposito, Conte ha affermato di essere soddisfatto della collaborazione tra Italia e Algeria. “Conosciamo bene l’importanza di una gestione integrata dei fenomeni migratori che si fondano sui principi di responsabilità condivisa e partenariato tra Paesi di origine, transito e destinazione”, ha spiegato il premier italiano, aggiungendo di confidare in uno sforzo congiunto per assicurare progressi nei procedimenti di rimpatrio.

Data la sua posizione geografica, che la espone a continue minacce dall’esterno, l’Algeria sta portando avanti una rigida campagna di sicurezza lungo i suoi confini, soprattutto con la Libia, il Mali e il Niger, per eliminare le attività terroristiche di diversi gruppi islamisti. Dal punto di vista migratorio, l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) rende noto che l’Algeria è soprattutto un Paese di transito, ma che, con il tempo, sta diventando anche un territorio di destinazione per i flussi di migranti africani.

Dal 2014, il Paese nordafricano ha riportato forzatamente in Niger circa 35.600 migranti, di cui 12.000 dall’inizio del 2018, secondo le stime IOM. “Queste espulsioni di massa dall’Algeria in Niger sono un’assoluta violazione dei diritti umani”, ha riferito il relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani per i migranti, Felipe Gonzalez Morales, il quale ha lanciato un appello al governo algerino, chiedendo di rispettare i sui obblighi internazionali, e ha altresì domandato al Niger di riformare le proprie leggi anti-trafficanti. Il 10 ottobre, l’Onu ha lanciato un appello alle autorità algerine, esortandole a interrompere le deportazioni forzate.

Da parte sua, l’Algeria ha sempre negato di abbandonare i migranti presso zone desolate del confine con il Niger, riferendo tuttavia di essere alle prese con ingenti flussi di migranti provenienti dall’Africa sub-sahariana, dal Mali e dal Niger. Ad avviso delle autorità di Algeri, sono state mosse critiche ingiustificate, in quanto gli sforzi del Paese hanno permesso di fermare migliaia di migranti che tentavano di raggiungere l’Europa. Secondo l’IOM, lo stesso fenomeno di deportazione dei migranti si sta verificando anche al confine con il Mali, dove tra aprile e maggio l’organizzazione ha assistito 1.135 stranieri, di cui 9 donne e 30 bambini, che erano stati abbandonati nel deserto.

Secondo quanto riferito dall’ambasciatore italiano ad Algeri, Pasquale Ferrara, l’Italia è il principale partner commerciale dell’Algeria, con un interscambio pari a 9 miliardi di dollari. Nello specifico, sono presenti 80 aziende italiane in territorio algerino, che sono alla base delle solide relazioni tra i due Paesi.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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