Commissione Europarlamento: via libera ad accordo commerciale UE-Giappone

Pubblicato il 6 novembre 2018 alle 13:30 in Europa Giappone

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La Commissione per il commercio internazionale del Parlamento Europeo ha dato il via libera, con 25 voti a favore, 10 contrari e un astenuto, all’approvazione dell’accordo di partenariato economico UE-Giappone.

Si tratta del più grande negoziato portato avanti finora dall’Unione Europea, che porterà alla creazione di un’area commerciale di 600 milioni di persone, coprirà circa un terzo del PIL globale e il 40% del commercio mondiale. Alla fine, si stima che questo accordo rimuoverà quasi tutti i dazi doganali esistenti tra le due economie, per un valore di circa 1 miliardo di euro l’anno sui prodotti e servizi europei esportati in Giappone.

Si tratta altresì del primo passo verso una maggiore integrazione dei due sistemi economici. Il partenariato potrà entrare in vigore in seguito al consenso dell’Europarlamento, che si riunirà nuovamente nella sessione plenaria di dicembre, e della ratifica della Dieta Nazionale, l’organo legislativo del Giappone.

Il Jefta, ovvero il Japan-Eu Free Trade Agreement, abbraccerà diversi settori, ma soprattutto quelli agroalimentare e automobilistico. L’accordo prevede che il Giappone eliminerà i dazi sul 94% di tutte le importazioni provenienti dall’Unione europea, incluso l’80% di tutti prodotti ittici e agricoli, che risulteranno in prezzi più economici per vino, formaggi e carne di maiale. L’Unione Europea cancellerà le imposte sul 99% delle merci giapponesi, garantendo, tra l’altro, una maggiore apertura distribuita su un periodo di 8 anni per il mercato automobilistico, e nell’arco di 6 anni sugli apparecchi televisivi. Il trattato garantirà inoltre l’accesso aperto alle gare pubbliche in Giappone e porterà ad una apertura dei mercati dei servizi, in particolare quelli finanziari, delle telecomunicazioni, dell’e-commerce e dei trasporti.

Le trattative, che procedevano ormai dal 2013, hanno portato al comune riconoscimento degli elementi principali del partenariato, il 6 luglio 2017. L’8 dicembre 2017 i negoziati sono stati completati, e la Commissione europea ha potuto presentare l’accordo per l’approvazione del Parlamento europeo e degli Stati membri dell’UE.

Questo primo passo verso la stipulazione di un accordo commerciale tra le due economie, come si evince dal sito della Commissione Europea, ha tre obiettivi principali: l’eliminazione delle barriere all’esportazione verso il Giappone, che rende ardua la competizione delle aziende europee, la creazione di norme globali in linea con gli elevati standard comunitari, e l’invio di un forte segnale di rifiuto del protezionismo.

Circa l’ultimo punto, bisogna ricordare che entrambe le economie, quella giapponese e quella dei Paesi dell’UE, sono soggette ai dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulle importazioni di acciaio e alluminio. Il Giappone, inoltre, faceva parte del TTP, il Partenariato Trans-Pacifico a 12 nazioni che, a causa delle politiche protezionistiche di Trump, non ha mai potuto vedere la luce. Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha riferito che Tokyo continuerà a tenere alta la bandiera del libero scambio.

Se l’Unione Europea e il Giappone completeranno i prossimi step entro la fine dell’anno, il patto commerciale potrà entrare in vigore già dal primo febbraio. Rimane però l’incognita Brexit, in quanto, qualora le due economie non dovessero completare le procedure formali entro l’uscita della Gran Bretagna dall’UE, questa non potrà vedersi applicato l’accordo nel periodo di transizione, ovvero fino a dicembre 2020.

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di Redazione

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