Montenegro: oppositori chiedono aiuto a Putin e Macron

Pubblicato il 5 novembre 2018 alle 20:31 in Balcani Russia

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Andrija Mandic e Milan Knezevic, militanti del principale partito d’opposizione in Montenegro, il Fronte Democratico, hanno denunciato inchieste e procedimenti giudiziari a loro carico che secondo loro avrebbero una motivazione politica.

I deputati del parlamento montenegrino e rappresentanti dell’opposizione Mandic e Knezevic hanno pubblicato una lettera aperta indirizzata ai presidenti di Russia e Francia, nonché a diversi altri politici europei, per lamentarsi delle azioni delle autorità montenegrine che minacciano la loro libertà di circolazione e di espressione.

I due oppositori, rappresentanti del Fronte Democratico, hanno denunciato inchieste e procedimenti giudiziari in patria a loro carico che però avrebbero come unica motivazione quella politica. Ai due deputati sono stati infatti ritirati i passaporti diplomatici.

“Siamo convinti che nell’Europa di oggi non sia possibile che una forza politica venga perseguitata in questo modo. Non è possibile che dei politici subiscono processi e che i militanti vengono messi in custodia cautelare soltanto perché rappresentanti dell’opposizione. Quello che viviamo in Montenegro è una costante violazione dei diritti umani fondamentali”, si afferma nella lettera.

Oltre ai presidenti di Francia e Russia, Emmanuel Macron e Vladimir Putin, il messaggio è rivolto al presidente serbo Alexander Vučić, al presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa Lilian Mori Pasquier, al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani e al presidente dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE George Tsereteli.

I due deputati montenegrini hanno motivato la scelta dei destinatari in base al fatto che in questi Paesi si sono tenuti i loro ultimi incontri di lavoro, dal 27 luglio al 30 ottobre scorso. Ora non possono lasciare il Paese in quanto i loro passaporti sono stati sequestrati.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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