Cittadini serbi sostengono il dialogo Belgrado-Pristina

Pubblicato il 5 novembre 2018 alle 17:05 in Kosovo Serbia

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Un sondaggio di opinione, pubblicato venerdì 2 novembre dalla società serba Demostat mostra che la maggioranza della popolazione serba è a favore del dialogo attualmente in corso tra Belgrado e Pristina, facilitato dell’Unione Europea. Secondo il sondaggio, i cui risultati sono stati riportati in inglese da Balkan Insight, il 46% degli intervistati desidera che tale confronto porti ad una completa normalizzazione delle relazioni, confermata da un accordo giuridicamente vincolante.

Negli ultimi mesi, funzionari serbi e kosovari hanno menzionato la possibilità di operare delle “correzioni dei confini”, come parte di un possibile accordo tra i due Paesi.  Gli scambi territoriali riguarderebbero la parte settentrionale del Kosovo, a maggioranza serba, e la Presevo Valley, regione della Serbia meridionale, abitata prevalentemente da albanesi, secondo i dati riportati da Balkan Insight. Tuttavia, sebbene i cittadini serbi supportino il dialogo tra le due capitali, non sembrano essere d’accordo sui contenuti, dal momento che, sempre secondo il sondaggio, questo progetto sembra non essere gradito al 61% degli intervistati, che ha dichiarato di opporsi allo scambio.

Una conferma del fatto che lo scambio di territori non fosse condiviso dalla società civile era già arrivata il 6 settembre, quando più di 50 tra organizzazioni, intellettuali ed esperti sui Balcani hanno firmato una lettera aperta con cui è stato chiesto all’Unione Europea e agli Stati Uniti di respingere tale proposta, sperando di scongiurare un ritorno a quella che hanno definito un’ “etnificazione dei confini”. I “Cittadini ed amici dei Balcani contro la partizione”, nome con cui si sono identificati i firmatari della lettera, avevano inoltre spiegato che le modifiche delle frontiere dei due Paesi, in favore dell’omogeneità etnica, avranno un impatto dannoso non solo sul Kosovo e sui suoi cittadini, ma anche nei Paesi confinanti, e addirittura sull’intera regione balcanica.

Inoltre, dal sondaggio emerge che la maggior parte dei cittadini serbi intervistati sarebbero restii a riconoscere l’indipendenza del Kosovo. Il 76% di loro non la riconoscerebbe nemmeno in cambio dell’adesione della Serbia all’Unione Europea, mentre il 66% non lo farebbe neanche se la Republika Srpska, oggi entità federale della Bosnia a maggioranza serba, diventasse parte della Serbia.

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Cristina Lipari

di Redazione

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