Agenti segreti USA scoperti e eliminati in Cina e Iran

Pubblicato il 5 novembre 2018 alle 16:32 in Cina Iran USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un problema di comunicazione è costato la vita di numerosi agenti dei servizi segreti americani che lavoravano sotto copertura in Cina e Iran: uno degli errori più catastrofici della CIA dall’11 settembre.

Decine di spie statunitensi sono state uccise a seguito di un errore nelle comunicazioni che è stato sfruttato per tracciare l’uso dei sistemi utilizzati dai servizi segreti americani. Un rapporto di Yahoo News afferma, citando fonti ufficiali, che tale “catastrofico” errore ha reso accessibile un sito Web utilizzato dagli agenti segreti statunitensi per contattarsi a vicenda. Il rapporto cita 11 ex funzionari dell’intelligence e del governo che utilizzavano tali piattaforme. “Stiamo ancora affrontando il fallout”, ha dichiarato un ex ufficiale. “Dozzine di persone in tutto il mondo sono state uccise a causa di ciò”. Secondo quanto riporta il quotidiano arabo in lingua inglese, The New Arab, la piattaforma online è stata inizialmente impiegata in Medio Oriente per consentire la comunicazione con i soldati nelle zone di guerra. In seguito, è stata largamente adottata dagli agenti dei servizi segreti, nonostante i suoi difetti.

Il report riferisce che l’Iran conosceva da tempo le problematiche dei sistemi di comunicazione statunitensi. Infatti, le autorità di Teheran avevano personalmente radunato numerosi agenti americani sotto copertura, in risposta alla scoperta di una fabbrica di armi segreta da parte delle amministrazioni di Obama. Da parte loro, i funzionari statunitensi affermano che agli agenti iraniani è bastato utilizzare il popolare motore di ricerca, Google, per accedere ai siti segreti della CIA. Ciò ha permesso a Teheran di infiltrarsi nella rete di spionaggio prima del 2011. Nel maggio di quell’anno, infatti, l’Iran ha annunciato di aver eliminato una rete di 30 agenti statunitensi. Tale scoperta avrebbe portato all’arresto e all’esecuzione di molti degli informatori. Tuttavia, le autorità iraniane non hanno ancora rilasciato informazioni riguardo agli ultimi avvenimenti.

In Cina, 30 agenti statunitensi sono stati giustiziati dopo la scoperta da parte di Pechino di tale sistema di comunicazione. Secondo il quotidiano, Pechino e Teheran condividono alcuni servizi d’intelligence volti alla collaborazione contro lo spionaggio degli agenti statunitensi. In Russia, invece un agente della CIA ha avvertito l’agenzia prima che Mosca potesse scoprire informazioni sulle spie presenti nel Paese. John Reidy, un collaboratore privato del ministero della Difesa americana, aveva avvertito nel 2008 dei numerosi difetti del sistema, prima che il sistema fosse infiltrato. Secondo la dichiarazione di Reidy, fino al 70 percento delle operazioni al momento potrebbe essere già stato compromesso. Secondo il rapporto di Yahoo, Reidy è stato licenziato per “conflitti di interesse”.

Il fallimento nella segretezza delle comunicazioni è stato discusso dal comitato di intelligence della Camera e del Senato degli Stati Uniti in una sessione segreta. Tuttavia, fino ad oggi, nessuno è stato ancora ritenuto responsabile della morte degli agenti esposti. “Questo è uno dei più catastrofici fallimenti dell’intelligence dall’11 settembre”, ha affermato Irvin McCullough, analista della sicurezza nazionale per il Government Accountability Project. McCullough avrebbe, inoltre, aggiunto che la CIA ha già punito la persona che ha portato alla luce il problema. Con la maggior parte delle proprie operazioni in bilico, la crisi del ministero della Difesa americano è inevitabile e le conseguenze di un evento di tale portata, tuttavia, sono ancora sconosciute. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.