Stati Uniti: Trump potrebbe stringere accordo commerciale con la Cina

Pubblicato il 4 novembre 2018 alle 6:01 in Cina USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, venerdì 2 novembre ha dichiarato che probabilmente stringerà un accordo commerciale con la Cina. Il leader ha aggiunto che sono stati fatti molti progressi per risolvere le differenze fra i 2 Paesi, ma ha altresì avvisato che potrebbe imporre nuovi dazi sui prodotti cinesi.

“La Cina vuole davvero stringere un patto. Abbiamo avuto una discussione molto positiva con Pechino e ci stiamo avvicinando a un’azione concreta” ha annunciato Trump, nonostante qualche ora prima il suo consigliere per l’economia si era espresso con cautela per quanto riguarda le trattative per un possibile accordo commerciale sino-statunitense. Il leader della Casa Bianca ha spiegato che discuterà la questione con il presidente cinese, Xi Jinping, durante un incontro organizzato in concomitanza con il G20, che si terrà alla fine di novembre a Buenos Aires, in Argentina.

L’amministrazione Trump ha chiesto che Pechino faccia dei sostanziali cambiamenti alle politiche cinese relative alla protezione della proprietà intellettuale, al trasferimento tecnologico, alle sovvenzioni industriali e all’accesso al mercato domestico, congiuntamente alla richiesta di intraprendere una serie di azioni volte alla riduzione del deficit di 357 miliardi dollari in beni statunitensi con la Cina. Fino a quando non verranno soddisfatte tali richieste, gli Stati Uniti non riprenderanno i negoziati con Pechino. Trump ha spiegato che, se non verrà raggiunto un accordo, imporrà dazi su altre importazioni cinesi dal valore di 267 miliardi di dollari. Ad oggi, la Casa Bianca ha imposto tariffe per circa 250 miliardi di dollari di prodotti cinesi, mentre la Cina, da parte sua, ha risposto con 110 miliardi di dollari in dazi sui beni statunitensi.

Uno dei vice ministri del Commercio cinesi, Wang Bingnan, sabato 3 novembre ha dichiarato che il suo Paese è disposto a risolvere le problematiche commerciali con Washington attraverso trattative reciprocamente rispettose e solamente se i due Paesi saranno in condizione di parità.

Trump aveva cominciato la guerra dei dazi con la Cina imponendo tariffe su circa 50 miliardi di dollari di prodotti cinesi, colpendo principalmente le strumentazioni industriali per evitare l’impatto diretto con i consumatori. A sua volta, la Cina aveva risposto imponendo dazi su prodotti statunitensi come carne e soia, spaventando l’industria agricola degli Stati Uniti e facendo infuriare la Casa Bianca. Il presidente statunitense aveva quindi ordinato ai suoi consiglieri di stilare una lista di 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi da penalizzare, tra i quali molti beni di consumo. Il 7 settembre, Trump aveva dichiarato di star preparando la terza ondata di tariffe contro Pechino, che avrebbe interessato circa 267 miliardi di dollari di prodotti. Alcuni dirigenti aziendali ritengono che la questione potrà essere risolta solamente attraverso negoziati diretti tra Trump e Xi Jinping.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.