Giappone: al via i preparativi per esercitazione di guerra con Canada e Stati Uniti

Pubblicato il 3 novembre 2018 alle 13:33 in Giappone USA e Canada

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Alcuni caccia statunitensi sono stati inviati nell’area del Pacifico occidentale, sabato 3 novembre, mentre  la portaerei a propulsione nucleare USS Ronald Reagan si è unita ai cacciatorpedinieri giapponesi e alle navi da guerra canadesi, in vista della più grande esercitazione di guerra mai organizzata in Giappone e dintorni.

Tokyo e Washington hanno mobilitato 57.000 tra marinai, marine e aviatori, 11.000 persone in più rispetto al 2016, per l’esercitazione biennale Keen Sword, che comincerà lunedì 5 novembre e finirà giovedì 8. Il contingente giapponese, che consta di 47.000 persone, rappresenta un quinto delle forze armate del Paese. L’operazione comprende combattimenti aerei simulati, sbarchi anfibi ed esercitazioni di difesa con missili balistici. Inoltre, altre 8 imbarcazioni si sono unite alla portaerei per operazioni anti-sottomarino, in una dimostrazione di forza in acque sulle quali, secondo Stati Uniti e Giappone, sta aumentando l’influenza della Cina.

La partecipazione del Canada nella Keen Sword è parte di una operazione bilaterale cominciata nel 1986 e che aveva portato il Paese “nel regno delle esercitazioni multilaterali”. Il capitano Hugues Canuel, il funzionario della difesa canadese presso il Giappone, ha aggiunto che l’adesione alla Keen Sword riflette il desiderio della nazione di avere la sua presenza militare in Asia.

Tuttavia, il Canada non è l’unico Paese occidentale a voler avere un ruolo maggiore nella regione. La Gran Bretagna e la Francia stanno altresì inviando più navi nell’area, in considerazione della crescente presenza militare cinese nel Mar Cinese Meridionale e della sua influenza nelle zone indopacifiche. Alcuni funzionari britannici, francesi, australiani e sudcoreani osserveranno l’esercitazione Keen Sword.

Il crescente interesse estero nella sicurezza asiatica e nello sviluppo di armi nucleari e missili balistici da parte della Corea del Nord coincide con il desiderio giapponese di sostenere la sua diplomazia regionale con una dimostrazione di forza militare. Nel 2018, Tokyo ha inviato nella zona indopacifica la sua più grande nave da guerra, la portaelicotteri Kaga, per un tour di 2 mesi, dove con due cacciatorpedinieri aveva condotto una esercitazione con un sottomarino giapponese nel Mar Cinese Meridionale.

Allo stesso tempo, il premier giapponese, Shinzo Abe, ha aperto un dialogo con la Cina per ridurre le tensioni fra gli eserciti dei due Paesi nel Mar Cinese Orientale e per aumentare la cooperazione economica fra le due più grandi economie asiatiche. Il 26 ottobre, infatti, Abe aveva raggiunto a Pechino il presidente cinese, Xi Jinping, dove aveva sottolineato che Cina e Giappone condividono la responsabilità della sicurezza regionale, che include la questione della Corea del Nord. Tuttavia, Tokyo considera ancora Pechino come un nemico potenzialmente più pericoloso e più grande di Pyongyang, considerato che la marina cinese sta consolidando il controllo sul Mar Cinese Meridionale e si sta avventurando altresì verso il Pacifico occidentale e l’Oceano indiano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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