Egitto: arrestate 19 persone tra avvocati ed attivisti

Pubblicato il 3 novembre 2018 alle 9:13 in Africa Egitto

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Le autorità egiziane hanno arrestato 19 avvocati e attivisti dei diritti umani, una mossa che è stata condannata dall’organizzazione umanitaria Amnesty International, che l’ha definita una “battuta di arresto spaventosa”. A suo avviso, si tratta di un’escalation allarmante che viola i diritti umani dei lavoratori in Egitto.

Da quando il presidente Abdel Fattah al-Sisi è salito al potere, l’8 giugno 2014, il suo governo ha mostrato il pugno di ferro, vietando le proteste non autorizzate e imprigionando migliaia di persone per reprimere massicciamente ogni forma di dissenso. Dalla cacciata dell’ex presidente islamista Mohamed Morsi, avvenuta il 3 luglio 2013, le autorità egiziane hanno iniziato a lanciare una dura repressione contro la Fratellanza Musulmana, dichiarata organizzazione terrorista nel dicembre 2013, e contro tutti gli oppositori politici.

Nel maggio 2018, l’Unione Europea aveva condannato l’Egitto per l’aumento del numero di arresti di attivisti anti-governativi, dalle elezioni del 26 marzo 2018, quando al-Sisi si è riconfermato presidente del Paese. Le organizzazioni per i diritti umani e gli attivisti politici hanno costantemente accusato il presidente egiziano di violare le libertà civili e reprimere gli oppositori al suo governo. Secondo diversi gruppi umanitari, la repressione dell’esercito contro i sostenitori di Morsi ha provocato la morte di oltre 1.400 persone. Circa 22.000 sono state arrestate e almeno 200 di queste sono state condannate a morte in processi di massa. 

Da parte sua, il governo egiziano ha sempre smentito le accuse delle organizzazioni umanitarie. L’ultima condanna contro le azioni del Cairo era stata effettuata da Human Rights Watch (HRW) l’11 ottobre, in merio alla scomparsa di Khaled Hassan, cittadino egiziano-americano di 41 anni ed autista di limousine. Secondo l’organizzazione, le forze di sicurezza egiziane lo hanno detenuto e torturato segretamente per mesi. In particolare, il vice direttore per il medio oriente e il Nord Africa di HRW, Michale Page, ha affermato che la scomparsa di Hassan e la smentita del governo egiziano non facevano altro che confermare le attività illegali delle forze di sicurezza. Il 16 ottobre, le autorità del Cairo hanno respintotali accuse, riferendo che le affermazioni di HRW erano scorrette e non documentate.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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