Cina: aiuti economici al Pakistan

Pubblicato il 3 novembre 2018 alle 18:47 in Cina Pakistan

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La Cina ha confermato che fornirà aiuti economici al Pakistan, tuttavia sono necessari ulteriori incontri per definire i dettagli della cooperazione, ha riferito un diplomatico cinese in seguito all’incontro tra il premier pakistano, Imran Khan, e l’omologo cinese, Li Keqiang.

Nella giornata di sabato 3 novembre, il vice ministro degli Esteri cinese, Kong Xuanyou, parlando con alcuni giornalisti a Pechino in seguito a un incontro tenutosi tra il premier cinese Li  e la controparte pakistana, Imran Khan, ha reso noto che il governo della Cina ha messo in chiaro la sua volontà di prestare “il sostegno e l’assistenza necessari” al Pakistan nel far fronte alle attuali difficoltà economiche. Per quanto riguarda le specifiche misure che verranno adottate, però, le due parti dovranno impegnarsi in discussioni ulteriori e più dettagliate, ha precisato il funzionario cinese. Nella precedente giornata di venerdì 2 novembre, Khan aveva riferito al presidente cinese, Xi Jinping, di aver ereditato una “situazione economica molto difficile” nello Stato pakistano.

Le riserve in valuta estera del Pakistan sono colate a picco del 42% dall’inizio del 2018, e si attestano adesso a circa 8 miliardi di dollari, che equivalgono a un ammontare sufficiente a coprire meno di due mesi di importazioni. Nel mese di ottobre, il Paese aveva ricevuto dall’Arabia Saudita un pacchetto di salvataggio del valore di 6 miliardi di dollari, tuttavia i diplomatici dello Stato avevano spiegato che tale aiuto non è sufficiente, e che il Paese ha ancora, allo stato attuale, il progetto di chiedere un salvataggio dal fallimento al Fondo Monetario Internazionale (FMI) per evitare una crisi della bilancia dei pagamenti. Si tratterebbe del 13imo piano di salvataggio destinato al Pakistan da parte del prestatore multilaterale a partire dalla fine degli anni Ottanta. L’impegno saudita è arrivato pochi giorni dopo che la Banca Centrale pakistana ha avvertito che l’inflazione potrebbe raddoppiare nel 2019, raggiungendo il 7,5%, mentre l’attuale tasso del target di crescita del 6,2% verrebbe probabilmente ridotto. Alla luce di tali informazioni, il ministro delle Finanze pakistano, Asad Umar, sabato 20 ottobre, ha annunciato che il Paese si sta dirigendo rapidamente verso la bancarotta.

Sebbene Pechino sia il più stretto alleato di Islamabad, il gabinetto del neoeletto Khan ha anche tentato di rimettere in discussione la firma del progetto bilaterale del Corridoio Economico tra Cina e Pakistan (CPEC), del valore di 60 miliardi di dollari, il quale è usato dal governo cinese come fiore all’occhiello dell’intero programma infrastrutturale che abbraccia l’iniziativa Belt and Road. Il nuovo governo del Pakistan ha cercato di modificare il CPEC in modo da conferire maggiore importanza a progetti che si incentrino sullo sviluppo sociale, piuttosto che su quello puramente infrastrutturale. Proprio in merito al Corridoio Economico Cina-Pakistan (CPEC), Kong, sabato 3 novembre, ha affermato che non verrà apportato alcun cambiamento nel numero di progetti pensati, e se ci fosse, sarebbe al rialzo, e mai al ribasso.

Dopo la visita a Pechino, Khan farà tappa presso una grande fiera dell’importazione cinese organizzata a Shanghai, un evento con il quale la Cina spera di mostrare ai partner internazionali che il Paese ora accoglie calorosamente le imprese estere e i loro prodotti.

Da quando è salito al potere, il 18 agosto 2018, Khan ha provato ad ottenere prestiti da alleati come la Cina e l’Arabia Saudita, promettendo di recuperare i fondi rubati da funzionari corrotti e intraprendendo una serie di misure populiste di austerità di alto profilo. Nonostante ciò, gli aiuti pervenuti sono stati insufficienti e gli avvertimenti degli economisti sono diventati sempre più pressanti. Infine, malgrado il ministro delle Finanze pakistano abbia promesso di porre fine alla dipendenza del Paese dai salvataggi del Fondo Monetario Internazionale, i funzionari statali si stanno preparando a negoziare un nuovo prestito. Non a caso, un team del FMI arriverà in Pakistan all’inizio del corrente mese di novembre per iniziare i negoziati.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.