Trump: “Un muro umano alla frontiera per fermare l’invasione”

Pubblicato il 2 novembre 2018 alle 15:02 in Immigrazione USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che firmerà “la prossima settimana” un ordine esecutivo volto a limitare il diritto d’asilo, che il numero si soldati schierati al confine con il Messico potrebbe arrivare a 15.000 unità e che tali truppe potrebbero altresì essere autorizzate a sparare. Con tale annuncio, il leader della Casa Bianca ha rafforzato ulteriormente la propria posizione in materia di immigrazione, nell’imminenza delle elezioni di midterm del 6 novembre, lanciando allo stesso tempo un avvertimento alla carovana di migranti centroamericani in marcia verso il confine con gli Stati Uniti.

Innanzitutto, in un discorso tenuto alla Casa Bianca, l’1 novembre, Trump ha riferito che la sua amministrazione sta mettendo a punto un’azione esecutiva che renderebbe più restrittive le regole per le richieste d’asilo negli Stati Uniti. In particolare, in base alla nuova disciplina, chi vorrà presentare una richiesta d’asilo potrà farlo solo presentandosi ad uno dei punti di ingresso legali. Sostenendo che i migranti spesso abusano del sistema di protezione americano, Trump ha chiarito che coloro che entrano irregolarmente nel Paese non potranno avanzare la loro richiesta. “Coloro che scelgono di infrangere le nostre leggi e di entrare illegalmente non saranno più in grado di avanzare inutili richieste volte ad ottenere l’ammissione automatica nel nostro Paese”, ha dichiarato il presidente americano.

Trump ha suggerito altresì che i soldati schierati al confine potrebbero sparare se qualcuno dovesse tirare loro pietre. “Spero di no”, ha risposto il leader della Casa Bianca, quando gli è stato chiesto se immaginasse che i soldati dovessero aprire il fuoco contro i migranti. “Ma si tratta dei militari”, ha aggiunto, spiegando che “non c’è molta differenza” tra chi usa un’arma da fuoco e chi lancia pietre.

Gli ultimi commenti del presidente americano non hanno mancato di suscitare critiche. Secondo la CNN, nel suo discorso, Trump non ha di fatto indicato soluzioni concrete capaci di risolvere i problemi che ha sollevato. Con riferimento alla restrizione del diritto d’asilo, per esempio, il leader della Casa Bianca non ha specificato il contenuto dettagliato dell’imminente ordine esecutivo né le modalità della sua implementazione. Non è chiaro, peraltro, come tali restrizioni possano risultare compatibili con la legislazione vigente che, attualmente, consente a chiunque arrivi in territorio statunitense, a prescindere che vi abbia fatto ingresso da un punto legale o meno, di richiedere l’asilo negli Stati Uniti se ha un “fondato timore di poter essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un particolare gruppo sociale o opinione politica”.

Con riferimento all’implicita autorizzazione a sparare per le truppe al confine, invece, un funzionario della Difesa statunitense ha riferito alla CNN che i soldati schierati al confine opereranno secondo le regole standard sull’uso della forza, che pertanto impiegheranno solo per autodifesa. Le regole del Dipartimento della Difesa, ricorda la CNN, stabiliscono che “la forza mortale è giustificata solo quando esiste una ragionevole convinzione che il soggetto contro cui tale forza è impiegata rappresenti una minaccia imminente di morte o gravi danni fisici a una persona”. Dal Pentagono, il tenente colonnello Jamie Davis si è rifiutato di discutere i dettagli sul potenziale uso della forza da parte dell’esercito ma ha ricordato che le truppe statunitensi “hanno sempre il diritto intrinseco all’autodifesa”.

Più in generale, la critica mossa a Trump è che stia tentando di ottenere un guadagno politico a spese delle persone che sperano in una vita migliore negli Stati Uniti. Già nel 2016, Trump aveva fatto di una linea dura in materia di immigrazione uno dei temi principali della sua campagna elettorale. Adesso, a pochi giorni dalle elezioni di midterm del 6 novembre, attraverso le quali gli Americani rinnoveranno il Congresso, il leader della Casa Bianca sta rafforzando ulteriormente la sua posizione in materia per consolidare il consenso al Partito Repubblicano. Se i Repubblicani perdessero il controllo della Camera dei Rappresentanti o del Senato, potrebbe diventare molto più difficile per Trump perseguire il suo programma politico nei restanti due anni di mandato. “L’argomento conclusivo del presidente Trump è adesso chiaro”, afferma il New York Times. “Costruire una città di tende per i migranti. Porre fine alla cittadinanza per diritto di nascita. Temere la carovana. Schierare truppe al confine. Rifiutare l’asilo”, conclude il quotidiano statunitense.

In tale contesto, Trump si sta adoperando per presentare la carovana di migranti che fuggono la povertà e la violenza diffuse in America Centrale, dirigendosi verso il confine degli Stati Uniti, come una minaccia per il Paese. Le dimensioni esatte della carovana non sono note, anche se il Messico, il 31 ottobre, ha comunicato che il gruppo che ha lasciato l’Honduras a metà ottobre è composto da un minimo di 2.800 persone a un massimo di 3.000. Altri gruppi, tuttavia, potrebbero essersi aggiunti in seguito. Già il 29 ottobre, Trump aveva affermato che gli Stati Uniti avrebbero schierato più di 5.200 soldati al confine con il Messico. Il 31 ottobre, il presidente americano ha suggerito che tale numero potrebbe arrivare fino a 15.000 unità. “Penso che possa essere considerata un’invasione”, ha dichiarato Trump all’emittente statunitense ABC, concludendo che occorre avere “un muro umano alla frontiera” per bloccarla.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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