Egitto: attentato contro autobus di cristiani copti

Pubblicato il 2 novembre 2018 alle 15:26 in Africa Egitto

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Almeno 7 persone sono morte, mentre altre 14 sono rimaste ferite, nel corso di un assalto ad un autobus di cristiani copti che si stava dirigendo verso un monastero cristiano a Minya, nel Nord dell’Egitto a 270 km dal Cairo, nel pomeriggio di venerdì 2 novembre. Secondo quanto riportato da al-Jazeera English, al momento, nessun gruppo ha rivendicato l’azione.

La minoranza dei cristiani copti rappresenta il 10% dei 90 milioni di cittadini egiziani e, da anni, è oggetto degli attentati e di persecuzioni, poiché gli estremisti li accusano di aver supportato il rovesciamento militare del precedente presidente islamista, Mohammed Morsi, nel 2013. In particolare, lo Stato islamico ha rivendicato la maggior parte degli ultimi attentati contro chiese copte, tra cui quelli di Alessandria e Tanta del 9 aprile 2017, in cui morirono complessivamente 44 persone e ne furono ferite altre 126. L’ISIS ha rivendicato anche l’attacco dell’11 dicembre 2016 contro la Cattedrale copta di San Marco al Cairo, in cui sono morte 28 persone. La corte militare egiziana che ha emesso le sentenze ritiene che i 17 sospettati siano coinvolti anche in un quarto attacco contro le forze di polizia, avvenuto lo scorso anno nel deserto occidentale.  

In seguito agli incidenti di Alessandria e Tanta, il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi proclamò lo stato di emergenza, per la durata di tre mesi, che è stato poi esteso, rimanendo in vigore ancora oggi. Dal 9 febbraio, l’esercito egiziano ha avviato l’operazione Comprehensive Operation – Sinai 2018, con l’obiettivo di abbattere i ribelli islamisti insieme a tutte le altre attività criminali che mettono in pericolo la sicurezza e la stabilità del Paese.

Le stime ufficiali del governo del Cairo indicano che, dall’inizio del 2018, sono stati eliminati più di 350 militanti islamisti, mentre almeno 35 soldati egiziani sono morti nel corso dei raid. La scorsa settimana, lo Stato Islamico ha annunciato la morte del palestinese Abu Hamza al-Maqsidi, uno dei suoi leader nella Penisola del Sinai, giunto nella regione del Paese nordafricano attraverso la striscia di Gaza.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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