Cuba-Russia: Díaz-Canel a Mosca

Pubblicato il 2 novembre 2018 alle 16:21 in Cuba Russia

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Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel è arrivato giovedì 1 novembre in Russia, per una visita ufficiale di tre giorni. Il 2 novembre, il leader cubano è stato ricevuto dal presidente della Federazione russa, Vladimir Putin, al Cremlino. I due leader hanno affrontato il tema della cooperazione bilaterale in vari campi ed hanno discusso delle principali questioni regionali e globali.

Sono previsti, inoltre incontri con il primo ministron Dmitrij Medvedev, e con il capo della Chiesa Ortodossa Russa il Patriarca Kirill, con alcuni imprenditori e con altre personalità russi. Sarà inoltre firmata una dichiarazione congiunta tra i due presidenti sugli argomenti dell’agenda internazionale. Nello stesso giorno in cui Díaz-Canel è arrivato a Mosca, infatti, l’Assemblea delle Nazioni Unite ha condannato nuovamente l’embargo statunitense contro Cuba. Significativo, per entrambe le parti, il fatto che l’Ucraina abbia votato a favore dei nove emendamenti alla relazione proposta da Cuba. 

“Non dimenticheremo mai che fu il popolo russo il primo ad aiutarci a resistere all’embargo” – ha scritto su Twitter il presidente cubano, commentando il voto dell’ONU da Mosca. Díaz-Canel fa riferimento all’accordo economico proposto nel 1960 dall’allora vicepremier e futuro presidente del Soviet Supremo dell’URSS Anastas Mikoyan. L’URSS si impegnava a fornire all’isola, in cambio di zucchero, il petrolio, prima materia soggetta a embargo da parte degli Stati Uniti dopo la rivoluzione castrista. 

Il vicepresidente del Consiglio dei ministri di Cuba, Ricardo Cabrisas Ruiz, ha espresso la speranza che i due paesi avanzino nella negoziazione di un accordo sulla navigazione aerea e il rafforzamento della cooperazione nel settore portuale e marittimo.

Cabrisas Ruiz ha sottolineato le intenzioni del governo di L’Avana di continuare a sviluppare legami economici e commerciali con la Russia attraverso la partecipazione di aziende russe allo sviluppo di Cuba fino al 2030. “È nostro interesse promuovere e aumentare la presenza di prodotti cubani, tradizionali o no, nel mercato russo, nonché aumentare l’esportazione di servizi sanitari e prodotti dell’industria farmaceutica e biotecnologica” – ha aggiunto il vicepremier cubano.

Mosca e L’Avana stanno negoziando, inoltre, importanti accordi commerciali in materia di trasporti, infrastrutture ed energia.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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