Penisola coreana: in vigore divieto di esercitazioni militari e no-fly zone tra le due Coree

Pubblicato il 1 novembre 2018 alle 13:32 in Corea del Nord Corea del Sud

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Giovedì 1 novembre è entrato in vigore il divieto di esercitazioni militari e di volo nei pressi del confine fortificato tra le due Coree, nel tentativo di stemperare la tensione fra i governi dei due Paesi.

Le misure sono parte di un accordo militare, firmato durante un incontro avvenuto a Pyongyang a ottobre, che include la sospensione di tutte le attività ostili, lo sminamento dell’area e il ritiro dei posti di guardia all’interno della zona demilitarizzata. L’accordo vieta altresì le esercitazioni a fuoco che coinvolgono aerei a velatura fissa e armi aria-terra guidate nella no-fly zone, che si estende per 40 chilometri verso nord e verso sud dalla Linea di Demarcazione Militare. Stati Uniti e Corea del Sud avevano portato avanti questo tipo di operazioni regolarmente, fino alla loro sospensione, avvenuta a giugno. Inoltre, sono state imposte restrizioni differenti per elicotteri e droni, con esenzioni per le operazioni commerciali e non militari, ad esempio per quelle ad uso medico o agricolo.

“Seoul e Pyongyang hanno completamente rimosso il pericolo di uno scontro militare attraverso l’accordo” ha spiegato al Parlamento il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, giovedì 1 novembre. “Le due Coree e gli Stati Uniti raggiungeranno la completa denuclearizzazione della penisola coreana e la pace a lungo termine basata su solida fiducia” ha aggiunto il leader. Gli Stati Uniti temono che tale accordo possa invalidare la prontezza della difesa nel contesto della lenta denuclearizzazione nordcoreana. Il Ministero della Difesa sudcoreano ha spiegato che monitorerà scrupolosamente l’attuazione dell’accordo da parte di Pyongyang, controllandone altresì i movimenti nei pressi della Linea di Demarcazione Militare e il rispetto della no-fly zone.

Moon ha altresì dichiarato che la sua controparte nordcoreana, Kim Jong-un, visiterà presto Seoul. Inoltre, il presidente ha aggiunto che un secondo summit tra Corea del Nord e Stati Uniti si terrà a breve e che il leader cinese, Xi Jinping, si recherà in visita a Pyongyang. Moon ha aggiunto che, nel futuro prossimo, Kim visiterà anche la Russia e potrebbe incontrare il primo ministro giapponese, Shinzo Abe. La Corea del Nord ha intrapreso anche altre attività, come ad esempio il ritiro dell’artiglieria schierata lungo la costa occidentale, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa di Seoul.

Il presidente nordcoreano si era impegnato per realizzare la denuclearizzazione del suo Paese durante l’incontro del 12 giugno con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Tuttavia, le azioni di Pyongyang non hanno soddisfatto le richieste statunitensi di eliminare in modo irreversibile il proprio arsenale, compresi gli edifici e i materiali nucleari.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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