La speranza dell’Argentina: le Falkland grazie alla Brexit

Pubblicato il 1 novembre 2018 alle 6:01 in Argentina UK

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L’Argentina potrebbe trarre vantaggio dalla Brexit nella rivendicazione sulle isole Falkland-Malvinas. Il ministro degli esteri del paese australe, Jorge Faurie, ha dichiarato che il governo argentino punta a “creare un vincolo maggiore” tra gli abitanti delle isole e il continente. Quanto basta per spingere la stampa britannica a parlare di “trama” argentina. 

“I kelpers (gli abitanti delle Falkland) devono sentire che possono venire sul continente per l’istruzione, le cure mediche, il commercio. Un dialogo con gli isolani può solo avere effetti positivi e sarà affrontato con razionalità” – ha dichiarato Faurie delineando la posizione della Casa Rosada in vista della visita di Theresa May a Buenos Aires. La premier britannica, infatti, dopo il G20 nella capitale argentina, ha previsto una visita di stato nel paese sudamericano e un bilaterale con Mauricio Macri. Sarà la prima visita di un premier britannico dal 2001 e la seconda dopo la guerra del 1982, in cui Margaret Thatcher ordinò la riconquista delle isole occupate per due mesi dall’Argentina dell’allora dittatore militare Leopoldo Galtieri.

Le parole di Faurie fanno da contraltare alle preoccupazioni dei kelpers. Per gli isolani, la Brexit avrà solo impatti negativi , economicamente dovuti alla perdita dell’accesso privilegiato al mercato europeo, e politicamente a causa del rifiuto di diventare parte dell’Argentina. Al di là del dato commerciale, sia pure importante (la UE rappresenta la destinazione del 90% del mercato della pesca e del 30% di quello della carne delle isole) i kelpers ritengono che la Brexit li lascerà indeboliti di fronte alle rivendicazioni di Buenos Aires e si sono organizzati con un certo anticipo attraverso reclami scritti, presentazioni di scenari e pressioni politiche sui loro rappresentanti a Londra e a Bruxelles per avvertire del danno che questa separazione può portare. 

L’uscita del Regno Unito dall’Unione, infatti, fa saltare il vincolo di Sincera Cooperazione, per cui i paesi della UE sono obbligati a soccorrersi l’un l’altro in caso di minaccia esterna. Alcuni paesi, dunque, potrebbero appoggiare, formalmente o comunque nei fatti, le rivendicazioni dell’Argentina. Londra diffida particolarmente dei paesi maggiormente legati a Buenos Aires, Italia e Spagna su tutti.

Nel 2013 il 99,8% degli isolani ha votato per la permanenza nel Regno Unito in un referendum la cui legalità non è riconosciuta dall’Argentina. 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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