Manovra: nuova lettera da parte della Commissione europea

Pubblicato il 31 ottobre 2018 alle 12:37 in Europa Italia

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Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricevuto una nuova lettera da parte della Commissione Europea relativa alla manovra finanziaria. Tale lettera, che ha seguito il parere già adottato il 23 ottobre sul Documento Programmatico di Bilancio 2019 dell’Italia, evidenzia l’incompatibilità di tale manovra con il calo del Debito pubblico, pari al 131,2% del PIL nel 2017 per un totale di 2.263.479,2 milioni di euro.

Sebbene il DPB del 2019 preveda una diminuzione del rapporto debito/PIL al 130,9% nel 2018 e al 130% nel 2019, fino ad arrivare al 126,7% nel 2021, la Commissione ritiene che tali previsioni non saranno confermate dai fatti. La lettera, constatando che l’andamento programmatico di bilancio rappresenta una “deviazione significativa dal percorso di aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio”, chiede al Paese di comunicare, entro il 13 novembre, “tutti gli altri fattori che, secondo lo Stato membro interessato, sono significativi per valutare complessivamente l’osservanza dei criteri relativi al disavanzo e al debito e che tale Stato membro ha sottoposto al Consiglio e alla Commissione.”, in accordo con l’art. 2, par. 3, del Regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio.

La situazione sembra inoltre essere peggiorata dagli ultimi dati relativi al PIL italiano. Nel terzo trimestre del 2018 il PIL è invariato rispetto al trimestre precedente, mentre aveva registrato un +1,3% e un +1,2% rispettivamente nel primo e nel secondo trimestre. La stima dell’incremento annuale è solo del +0,8% per il 2018. Questa, secondo l’Istat, rappresenterebbe dunque “una pausa nella tendenza espansiva in atto da oltre tre anni”. Dopo l’arrivo dei dati sul PIL, lo Spread tra Btp e Bund, sceso fino a 292 punti base, è risalito sopra i 310 punti.

Il Vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, risponde alle critiche attribuendo la diminuzione della crescita del Paese alla Manovra approvata nel dicembre 2017, targata Partito Democratico. Dunque, ad avviso di Di Maio, il principale responsabile della situazione critica, sarebbe Matteo Renzi. Il leader del Movimento 5 Stelle scrive su Facebook: “Tutti sanno che la nostra Manovra deve ancora essere approvata e non può aver avuto nessun effetto sul rallentamento in atto. Con la Manovra del popolo vedrete che non solo il Pil si riprenderà, ma anche la felicità degli italiani.”

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di Redazione

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