Scontri alla frontiera tra Messico e Guatemala: morto un migrante

Pubblicato il 30 ottobre 2018 alle 6:04 in Immigrazione Messico

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Un migrante honduregno è morto domenica 28 ottobre a seguito degli scontri tra i migranti della cosiddetta “seconda carovana dei migranti” e la polizia alla frontiera tra Guatemala e Messico. Secondo le autorità circa 1500 persone erano riuscite a sfondare la barriera di sicurezza organizzata dalle guardie di frontiera. La tensione è aumentata perché molti bambini che fanno parte della carovana si sono trovati nel centro dello scontro tra polizia e migranti.

L’uomo, soccorso in gravi condizioni sul ponte che separa Tecún Uman, in Guatemala, da Ciudad Hidalgo, in Messico, è morto poi in ospedale, dove sono state soccorse, con ferite di diversa gravità almeno altre venti persone secondo le autorità del Guatemala.

Secondo testimoni, i poliziotti hanno sparato gas lacrimogeni verso migranti che tentavano di attraversare la frontiera. I migranti avrebbero risposto con bastoni e pietre. Dopo gli incidenti, la maggior parte del gruppo, composto principalmente da honduregni, è riuscito ad attraversare la frontiera tra grida di gioia e “andiamo in Messico”. Successivamente, si sono ordinatamente messi in fila davanti alla sentinella che accoglie il territorio messicano per essere assistiti dal personale delle dogane. 

Il ministro dell’interno del Messico, Alfonso Navarrete, ha smentito categoricamente le accuse rivolte alla polizia. “Gli agenti sono completamente disarmati e non hanno nemmeno armi per sparare proiettili di gomma” – ha affermato in occasione di una conferenza stampa nel corso della serata di domenica, in cui ha aggiunto che non è vero che i migranti avessero solo bastoni e pietre, ma “armi da fuoco e bombe molotov”. Secondo il governo di Città del Messico, insomma, dopo il passaggio della prima carovana migrante lo scorso 20 ottobre, i nuovi migranti sono arrivati alla frontiera “già pronti” per gli scontri con la polizia.

Frattanto, mentre la carovana principale è ferma alle porte di Città del Messico e  l’Honduras registra il rientro in patria di 4000 migranti, il governo statunitense ha approvato la proposta di schierare l’esercito alla frontiera con il Messico.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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