Marocco: smantellata rete criminale di trafficanti

Pubblicato il 30 ottobre 2018 alle 17:29 in Immigrazione Marocco

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Le autorità marocchine hanno arrestato 36 membri di una rete criminale di trafficanti di esseri umani a Oujuda e Berkane, nel Nord-Est del Marocco.

Le operazioni sono state condotte il 29 ottobre dal National Brigade of Judicial Police (BNPJ), che ha agito sulla base di informazioni di intelligence fornite dalla Direzione Generale della Sorveglianza Territoriale (DGST), in coordinazione con la polizia di Oujda. Oltre agli arresti, gli agenti hanno sequestrato diversi documenti, computer, hard disk e telefoni cellulari. Dei 26 sospettati 12 sono di nazionalità algerina, i quali utilizzavano carte di identità marocchine false. La polizia condurrà ulteriori indagini e interrogherà tutti i sospettati per far luce su qualsiasi possibile legame con altri gruppi criminali in Marocco e altrove. Come specifica il quotidiano marocchino Morocco World News, tale operazione ha fatto parte della lotta contro il terrore ed il crimine portata avanti da Rabat per innalzare la sicurezza del Paese.

Negli ultimi mesi, il Marocco ha indagato su diversi casi in cui i trafficanti di esseri umani sono stati sorpresi mentre utilizzavano imbarcazioni particolarmente veloci per portare i migranti in territorio europeo attraverso il Mediterraneo. Il 25 settembre, la Marina marocchina ha aperto il fuoco contro una barca carica di stranieri diretta verso la Spagna, uccidendo una donna e ferendo altre 3 persone, al largo delle città M’diq e Fnideq. La polizia ha arrestato il guidatore, che è risultato essere un cittadino spagnolo. L’episodio ha provocato diverse critiche nei confronti del governo, da parte di coloro che sostengono che Rabat non avrebbe dovuto autorizzare la Marina ad aprire il fuoco contro un’imbarcazione carica di migranti. Altri, invece, hanno cominciato a esercitare pressione sulle autorità, mettendo in dubbio la loro capacità di fermare l’immigrazione irregolare. Per tutta risposta, il premier marocchino, Saad Eddine El Othmani, ha dichiarato che i cittadini dovrebbero indirizzare la loro rabbia verso i traffici migratori, e non scagliarsi contro il governo.

Il Marocco, che costituisce una rotta chiave per i migranti dell’Africa sub-sahariana che vogliono raggiungere la Spagna e l’Europa, ha reso noto che, dall’inizio del 2018, ha intercettato e fermato oltre 54.000 persone che tentavano di imbarcarsi illegalmente per attraversare il Mediterraneo. La Spagna, invece, dall’inizio dell’anno, ha registrato oltre 38.000 arrivi via terra e via mare, secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), rendendo la rotta del Mediterraneo occidentale la più attraversata. L’organizzazione riferisce altresì che, nei primi cinque mesi del 2018, un totale di 8.150 persone sono state salvate in acque spagnole dopo essere salpate dalle coste africane, con una media di 54 soccorsi al giorno.

Frontex ha confermato che, dal mese di luglio, la rotta del Mediterraneo occidentale, che collega il Nord Africa alla Spagna, al contrario di quella centrale, ha registrato più della metà delle intercettazioni di migranti irregolari di quelle contate complessivamente in Europa. Nel solo mese di settembre, circa 6.500 stranieri sono entrati in territorio europeo attraverso tale rotta, segnando una cifra quattro volte maggiore rispetto a quella stimata nel settembre 2017. Le principali nazionalità di migranti giunti in Spagna sono marocchina, guineana e maliana.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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