Ucraina: aumentano gli attacchi cyber in vista delle elezioni del 2019

Pubblicato il 29 ottobre 2018 alle 13:30 in Europa Ucraina

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In vista di due importanti appuntamenti elettorali, come le elezioni presidenziali, previste per il 31 marzo 2019, e quelle parlamentari, che si terranno nello stesso anno, funzionari ed esperti hanno messo in guardia l’Ucraina, invitandola a prepararsi per fronteggiare un aumento degli attacchi informatici nei confronti di imprese, infrastrutture e istituzioni statali. Anche il ministro degli Esteri Pavlo Klimkin ha parlato di questa problematica durante la conferenza sulla sicurezza che si è tenuta a Varsavia il 24 ottobre, facendo riferimento alla vulnerabilità del suo ministero.

Il quotidiano Kyiv Post spiega che alcuni investigatori hanno messo in guardia il Paese, avvisando che l’agenzia di intelligence militare russa, GRU, sta, a loro avviso, inviando un numero crescete di operativi in Ucraina, al fine di coordinare gli sforzi per “minare la democrazia ucraina mentre gli elettori si preparano a partecipare alle elezioni”.

Il Ministero degli Esteri è oggetto di attacchi sempre più frequenti da parte di hacker stranieri, e a riferirlo è proprio il suo capo, il ministro Pavlo Klimkin, che durante la conferenza sulla sicurezza tenutasi a Varsavia ha parlato di questa minaccia, fornendo dati che ne chiarificano l’entità. “Assistiamo ad un attacco informatico a settimana, solo nel nostro ministero”, ha riferito Klimkin, aggiungendo che l’Ucraina e i suoi alleati possono ancora fare molto per sviluppare nuove misure, necessarie a proteggere il Paese da tali minacce. Anche altri funzionari Ucraini sottolineano la necessità di una più profonda cooperazione in questo campo tra l’Ucraina e l’Europa, al fine di aumentare le loro difese congiunte a livello informatico.

Il 17 ottobre, il ministro degli Esteri Klimkin, che si trovava a Bruxelles, ha dichiarato che l’Ucraina è stata oggetto di circa 6.000 attacchi informatici russi, a partire dal 2014, ovvero dall’anno dell’annessione russa della Crimea e dell’inizio del conflitto nel Donbass. Il Kyiv Post ha sottolineato che, da quel momento, l’Ucraina è diventata un terreno di prova per testare nuove forme di guerra ibrida, tra cui gli attacchi-cyber. Inoltre, alcuni funzionari del Servizio di Sicurezza hanno riferito che esistono prove evidenti che collegano gli attacchi in Ucraina con l’intelligence militare russa, in quanto i dati delle firme rilasciati dopo gli attacchi rimandano spesso a gruppi di hacker di Mosca, San Pietroburgo e Krasnodar.

Il ministro degli Esteri Klimkin ha discusso di sicurezza informatica anche con il vice Segretario di Stato degli USA, John Sullivan, il 25 settembre, quando i due si sono incontrati ai margini della 73esima sessione dell’Assemblea delle Nazioni Unite per esaminare alcune questioni bilaterali. Durante l’incontro, i due hanno anche discusso del “problema” della realizzazione del gasdotto Nord Stream 2, a cui entrambi i Paesi si oppongono.

Oleh Dervienko, capo dell’Information System Security Partners, una delle principali società di cybersecurity a Kiev, in una recente intervista ha definito gli attacchi informatici mossi dalla Russia contro l’Ucraina una “massiccia e coordinata cyber-invasione”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Cristina Lipari

di Redazione

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