Immigrazione: carovana honduregna prosegue oltre il Messico

Pubblicato il 28 ottobre 2018 alle 9:22 in Immigrazione Messico

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Un convoglio di migranti centroamericani diretti negli Stati Uniti ha proseguito il suo viaggio oltre il Messico, nonostante il governo del Paese abbia offerto lavori ai passeggeri e le autorità abbiano intensificato gli sforzi volti a disperdere i migranti nel tentativo di placare l’ira del presidente americano, Donald Trump.

La polizia antisommossa messicana, venerdì 26 ottobre, ha bloccato la traiettoria della carovana sulla quale erano stipati uomini, donne e bambini, mentre il convoglio si avvicinava allo Stato messicano meridionale Oaxaca, per trasmettere ai richiedenti asilo un’offerta proposta dal governo del Paese circa l’ottenimento di documenti di identità temporanei, lavori e istruzione. Trump, in collera per il viaggio dei migranti, aveva minacciato di dispiegare truppe lungo il confine statunitense con il Messico e di tagliare gli aiuti all’America centrale nel tentativo di fermare il gruppo, composto da migliaia di persone che, due settimane prima, avevano lasciato l’Honduras.

Entro sabato 27 ottobre, oltre 100 migranti honduregni hanno accettato lo stato di richiedenti asilo e il programma di lavoro e inserimento temporaneo proposto dal presidente messicano, Enrique Pena Nieto,  il giorno prima. A riferirlo è stato lo staff dell’Istituto Nazionale per la Migrazione del Paese. Molti altri, però, hanno rifiutato l’offerta.

“Stiamo andando negli Stati Uniti, perché il nostro sogno è questo”, ha affermato uno dei passeggeri, il 28enne honduregno Daniel Leonel Esteves, che è a capo di una colonna di 50 persone. Altri dietro di lui hanno fatto eco con lo stesso desiderio. “La nostra destinazione sono gli Stati Uniti”, ha rincarato il migrante Francisco Ramirez.

Un commissario della polizia federale, Benjamin Grajeda, in viaggio verso la carovana a sud di Oaxaca, ha reso noto che le autorità messicane intendono mantenere la promessa e riproporre l’offerta. “Pensiamo sia molto importante che ogni persona sulla carovana conosca questi vantaggi, in modo che possano cessare di mettersi in pericolo correndo il rischio dell’attraversamento di queste strade”.

Le stime sul numero di passeggeri variano ampiamente, in quanto alcuni di loro hanno fatto ritorno a casa e altri si sono aggiunti. Almeno 150 migranti che viaggiavano separatamente sono stati fermati, venerdì 26 ottobre, presso il confine con il Guatemala, ha affermato un funzionario messicano. Oltre 1.700 persone presenti sulla carovana hanno richiesto asilo, mentre altri sono già tornati a casa, ha reso noto il governo messicano. L’ambasciatore honduregno, nella giornata di venerdì, ha affermato che il gruppo consta ufficialmente di 3.500 persone. Alcune stime, però, ne hanno contati di più. L’Honduras ha comunicato che sono circa 4.500 i cittadini che hanno abbandonato il progetto di emigrare e sono tornati in patria negli ultimi giorni.

Trump e i repubblicani hanno usato l’episodio della carovana per accendere le polemiche contro l’immigrazione e accattivarsi le simpatie dell’elettorato prima del voto del 6 novembre

cercato di sollevare polemiche contro la carovana già prima del 6 novembre, nel quale il partito cercherà di preservare la maggioranza dei seggi al Congresso.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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