Lavoriamo insieme: Putin scrive al Forum Eurasiatico di Verona

Pubblicato il 27 ottobre 2018 alle 6:03 in Italia Russia

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“Cari amici, vi saluto cordialmente in occasione di questo forum che si svolge in una delle più belle città d’Italia. Il Forum si è guadagnato meritata credibilità e giusto prestigio su un tema molto importante. L’economia della fiducia e la diplomazia del business dall’Atlantico al Pacifico riflette infatti le crescenti necessità in materia di sviluppo, energia e nuove tecnologie, che devono essere libere da barriere e sanzioni. La Russia è pronta a farlo con i partner europei”. Con queste parole, Vladimir Putin si è rivolto alle oltre 1100 aziende riunite a Verona per l’XI Forum Eurasiatico.

La lettera del presidente della Federazione russa è stata letta dal CEO della Rosneft, l’impresa pubblica russa dei petroli, Igor’ Sechin. 

L’XI Forum Economico Eurasiatico di Verona  è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, dall’azienda pubblica russa Roscongress e dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in partnership con la banca Intesa Sanpaolo, Rosneft, Gazprombank, Credit Bank of Moscow, Region — Group of Companies, Visa Handling Services e in collaborazione con Banca Intesa Russia, Pirelli, Coeclerici, Assicurazioni Generali Italia, Accenture, S7 Profi e con il supporto di AEB — Association of European Business e di ITTN — International Technology Transfer Network.

Al Forum ha preso parte il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha dichiarato, in riferimento alla Russia, “nel 2018 non servono le sanzioni, non servono i carri armati, non servono le truppe militari ai confini, serve l’amicizia, la conoscenza, il confronto, la crescita e il dialogo. Ringrazio gli imprenditori italiani che hanno resistito nonostante tutto e nonostante tutti, e quindi auguro buon lavoro buone relazioni, buon dialogo, buona crescita a nome di tutto il governo italiano a nome di tutto il popolo italiano”.

Dopo le visite di Moavero Milanesi, Salvini e Conte a Mosca, il Forum Eurasiatico di Verona rappresenta la volontà di riavvicinamento tra Mosca e Roma. Dal 2008 al 2013, ai tempi della “relazione speciale” tra Putin e Berlusconi e prima delle sanzioni UE seguite alla crisi di Crimea, l’Italia era il secondo partner commerciale della Federazione, preceduta dalla Germania. Da allora il volume è decresciuto di circa 7 miliardi di dollari l’anno, e l’Italia è stata superata da Cina, Giappone Bielorussia e Paesi Bassi. 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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