USA: Trump approva nuove sanzioni contro Hezbollah

Pubblicato il 26 ottobre 2018 alle 12:26 in Medio Oriente USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha approvato, giovedì 25 ottobre, nuove sanzioni contro Hezbollah, allo scopo di isolare il gruppo paramilitare libanese che Washington considera un’organizzazione terroristica sostenuta dall’Iran e che, il 15 ottobre, ha incluso nella lista delle organizzazioni criminali transnazionali.

Nato nel 1982 come movimento di resistenza contro l’occupazione israeliana del Libano meridionale e in seguito evolutosi in un partito politico locale, Hezbollah, che in arabo significa “il Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese che alcuni Paesi, tra cui gli Stati Uniti e Israele, considerano un gruppo terroristico. Gli Stati Uniti, che hanno designato Hezbollah come un’organizzazione terroristica nell’ottobre del 1997, hanno sempre faticato a ostacolare le attività del gruppo e la sua capacità di reperire risorse. Tuttavia, sotto l’amministrazione Trump, Washington sta adottando un approccio più duro nei confronti dell’organizzazione libanese, che, peraltro, continua ad intrattenere rapporti cattivi con l’alleato israeliano e a combattere in Siria dal 2013 in supporto del regime di Bashar al-Assad, al fianco di Russia e Iran, il cui sostegno ha consentito una crescita significativa della sua ala paramilitare.

Il 15 ottobre, Hezbollah è stato incluso dal Dipartimento di Giustizia americano in una lista comprendente cinque gruppi designati come organizzazioni criminali transnazionali, nei confronti delle quali Washington predisporrà indagini e misure penali più severe. Designare Hezbollah come un’organizzazione criminale transnazionale consente agli Stati Uniti di esercitare un controllo più stringente sulle attività che tale gruppo svolge al di fuori del Libano, specialmente in America Latina, e, al contempo, permette loro di esercitare pressioni sui governi dei Paesi in cui l’organizzazione libanese opera, affinchè cooperino con Washington.

“Nessun gruppo terroristico all’infuori di Al Qaeda ha più sangue americano sulle mani”, ha dichiarato il presidente americano, annunciando l’approvazione delle nuove misure in occasione del 35esimo anniversario dell’attacco commesso da Hezbollah, a Beirut, nel 1983, quando un camion-bomba si è fatto esplodere davanti a una caserma statunitense, provocando la morte di 241 marines, facenti parte di una missione di pace attiva in Libano. “L’anno scorso abbiamo imposto le sanzioni più severe mai imposte a Hezbollah”, ha dichiarato Trump, prima di comunicare di aver “firmato una legislazione che impone sanzioni ancora più dure a Hezbollah per privarli ulteriormente delle loro risorse”. Il leader della Casa Bianca ha chiarito che l’obiettivo delle nuove misure è quello di “prendere di mira, distruggere e smantellare” gli “sforzi operativi e di finanziamento” del gruppo libanese.

La legislazione, nota come “Hezbollah International Financing Prevention Amendments Act” (HIFPAA), è stata proposta dal senatore repubblicano della Florida, Marco Rubio, che ha ringraziato il presidente americano per l’approvazione dell’atto dopo che questo è stato approvato all’unanimità alla Camera e al Senato degli Stati Uniti. La legge impone al presidente statunitense di riferire al Congresso sull’attività transnazionale di Hezbollah, comprese le sue attività di riciclaggio di denaro e narcotraffico in America Latina, Africa, Asia ed Europa, imponendo ulteriori sanzioni finanziarie ed economiche al gruppo e ampliando l’elenco di coloro che possono essere sanzionati a causa dei loro affari con il gruppo libanese. Il disegno di legge, inoltre, non esclude gli sponsor statali dell’organizzazione in questione.

La portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha specificato ulteriormente il contenuto del nuovo atto in una nota, aggiungendo che le sanzioni, che “isoleranno ulteriormente Hezbollah dal sistema finanziario internazionale e ridurranno i suoi finanziamenti”, “riguarderanno le persone straniere e le agenzie governative che assistono o sostengono consapevolmente Hezbollah e le reti ad esso affiliate che praticano il traffico di droga o altri reati transnazionali”.

Nell’annunciare l’approvazione delle sanzioni, il presidente americano ha fatto altresì riferimento all’Iran che, ha dichiarato il leader della Casa Bianca, “è stato determinante nella fondazione di Hezbollah e rimane ancora oggi il suo principale sponsor”. Nei confronti dell’Iran, l’amministrazione Trump, che lo considera uno dei principali nemici degli Stati Uniti in Medio Oriente, sta portando avanti una linea dura, che va dal ritiro dell’8 maggio dall’accordo sul nucleare iraniano all’annuncio, il 7 agosto, della reintroduzione di sanzioni dirette contro il settore siderurgico e automobilistico iraniano nonché contro il settore finanziario. Peraltro, per il 4 novembre, è prevista l’entrata in vigore di una seconda tranche di sanzioni, diretta stavolta contro il settore petrolifero e bancario del Paese mediorientale, mentre Washington si sta adoperando da tempo per convincere tutti gli importatori di petrolio iraniano a tagliare i loro acquisti di greggio. Tali misure, ha spiegato Trump, stanno avendo l’effetto sperato e il Paese mediorientale lotta adesso “per la sopravvivenza”.

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Roberta Costanzo

di Redazione

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