Paraguay: sventato attacco contro carcere per liberare narcotrafficante

Pubblicato il 26 ottobre 2018 alle 6:03 in America Latina Paraguay

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La polizia del Paraguay ha sventato mercoledì 24 ottobre un piano del Comando Vermelho, una delle organizzazioni criminali più importanti del Brasile e dell’intera America Latina, che prevedeva di far esplodere un carcere alle porte della capitale Asunción per liberare Marcelo Pinheiro Veiga, uno dei leader dell’organizzazione e noto narcotrafficante.

Tre  cittadini brasiliani armati di fucili d’assalto sono stati sorpresi dalle forze di sicurezza in un edificio nella città paraguaiana di Presidente Franco, al confine con l’Argentina e il Brasile. I presunti criminali hanno ricevuto gli agenti sparando all’impazzata e le forze di sicurezza hanno risposto uccidendo i tre. Secondo il Ministero dell’Interno del Paraguay, i criminali avevano imbottito un’automobile con 84 chili di dinamite in gel per far saltare in aria le mura della prigione di massima sicurezza dove è rinchiuso Pinheiro Veiga, situata alla periferia di Asunción.

L’autobomba aveva un potenziale tale da colpire un raggio di 250 metri ed avrebbe prodotto “almeno un centinaio di morti” nel carcere di massima sicurezza, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno paraguayano Juan Ernesto Villamayor.

Pinheiro Veiga, meglio noto come Marcelo Piloto, è stato arrestato lo scorso anno nella capitale del Paraguay. L’operazione che ha permesso di interrompere l’attacco – sempre in base alle informazioni ufficiali – è stato il risultato di un’indagine delle forze di sicurezza locali, che conoscevano il piano dall’inizio di ottobre. Frattanto c’è stato un primo tentativo di liberare Pinheiro Veiga che ha portato all’arresto di cinque persone, tra cui Marisa de Souza, compagna del narcotrafficante.

Il Comando Vermelho è una delle principali organizzazioni criminali del Brasile, e opera anche oltre le frontiere del gigante sudamericano, in particolare in Paraguay e Argentina, dopo aver assunto, al termine di una violenta guerra fra narcobande, il controllo della cosiddetta Triple Frontera, la zona in cui si incrociano le frontiere di Paraguay, Brasile e Argentina. Secondo le autorità brasiliane, il gruppo controlla parte delle armi e il traffico di droga nella regione dalle prigioni di Rio de Janeiro e dalle favelas nella seconda città più grande del Brasile.

Il piano per attaccare la prigione più sicura del Paraguay e salvare il loro capo prima che venga estradato in Brasile, dove è latitante dal 2007, è – secondo le autorità dei due paesi – un altro segno di forza del Comando VermelhoMarcelo Piloto è stato arrestato il 13 dicembre 2017 nella città di Encarnación, nella parte più meridionale del paese ispano-americano, nel quadro di un’operazione internazionale che coinvolge Brasile, Paraguay e Stati Uniti. A suo carico sono aperti due procedimenti giudiziari in Paraguay, uno per omicidio e un altro per fabbricazione di documenti falsi, solo al termine dei quali il narcotrafficante dovrebbe essere estradato in Brasile.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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