La carneficina in corso nello Yemen peggiora, altri 21 civili morti

Pubblicato il 26 ottobre 2018 alle 9:59 in Arabia Saudita Yemen

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Sono almeno 21 i morti e 11 i feriti a causa di un attacco aereo lanciato dalla coalizione a guida saudita verso un mercato ortofrutticolo dello Yemen occidentale, mercoledì 24 ottobre. Abdullah Shahawi, direttore dell’ospedale Bayt al-Faqih, ha dichiarato che tutte vittime dell’attacco di mercoledì erano civili e tra queste vi erano almeno 2 bambini.

Citando una fonte del Ministero della Salute, il sito di notizie Middle East Eye ha riferito che l’attacco ha colpito il mercato di Bayt al-Faqih, 70 km a sud di Hodeidah, uccidendo per lo più operai e agricoltori. Il quartiere di Al-Masoudi si trova a 10 km dalla città di Bayt al-Faqeeh ed è considerato una zona sicura. Per questo, i contadini lavano i loro ortaggi e frutta lì” ha affermato Jameel, il quale lavora in uno dei ristoranti della città.

Circa la metà delle vittime sono state uccise all’istante. Il resto è morto perché non è stato in grado di accedere all’assistenza sanitaria necessaria abbastanza velocemente. Lospedale, dotato dei rifornimenti adeguati, più vicino allarea colpita si trova a 6 ore di distanza a causa di blocchi stradali messi in atto da parti belligeranti.

L’alleanza guidata dallArabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti, la quale ha effettuato oltre 16.000 raid aerei nello Yemen, ha detto che indagherà sull’incidente. “Prendiamo molto sul serio questo tipo di eventi e indagheremo a fondo, dal momento che tutti i rapporti di questo tipo sono basati su un processo indipendente approvato a livello internazionale”, ha detto il portavoce dell’alleanza, il colonnello Turki al-Malki.

Quello di mercoledì 24 ottobre è stato il terzo attacco della coalizione a guida saudita in una settimana, il più grande dei tre, con un bilancio delle vittime potrebbe salire dal momento che altri 11 feriti sono negli ospedali della città di Hodeidah, secondo una fonte del Ministero della Salute.

“I civili stanno pagando un prezzo scioccante a causa di questo conflitto” ha dichiarato Lise Grande, coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite per lo Yemen, riferendosi agli ultimi attacchi.

Le offensive sono avvenute in corrispondenza di altri scontri violenti scoppiati nella periferia meridionale della città, dove le forze filogovernative hanno cercato di avanzare verso il porto strategico di Hodeidah. A giugno dellanno corrente, le forze leali al governo dello Yemen, insieme ai contingenti sauditi ed emiratini, hanno lanciato un’offensiva per strappare Hodeidah agli Houthi, i quali sono ancora in controllo di vaste zone del nord dello Yemen.

Sebbene non siano direttamente coinvolti nella lotta, anche altre forze internazionali hanno un ruolo nel conflitto. Ad esempio, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno venduto più di 12 miliardi di dollari di armi all’Arabia Saudita, compresi gli aerei da guerra e i carichi utili che cadono sullo Yemen. Secondo i dati dello Yemen Data Project, tra il 1 giugno e il 30 settembre, l’alleanza ha effettuato almeno 335 raid aerei nella provincia di Hodeidah. Almeno 15 persone sono state uccise a settembre quando le incursioni hanno colpito un’autostrada che collegava la città di Hodeidah con la capitale, Sanaa.

Tuttavia, in seguito ad un recente attacco aereo su uno scuolabus che ha ucciso 40 bambini, i membri del Congresso degli Stati Uniti hanno chiesto all’esercito del Paese di chiarire il suo ruolo nella guerra e indagare se il sostegno ai raid aerei potrebbe rendere “responsabile il personale militare americano” di crimini di guerra “.

In un editoriale del New York Times, il senatore statunitense, Bernie Sanders ha esortato il Congresso a porre fine a ciò che ha definito “la carneficina in corso nello Yemen”. “Gli Stati Uniti sono profondamente impegnati in questa guerra, stiamo fornendo bombe che la coalizione a guida saudita sta usando, stiamo rifornendo i loro aerei e li stiamo assistendo con fonti di intelligence. Spero vivamente che il Congresso agirà, che finalmente prenderemo sul serio il nostro dovere, porremo fine al nostro sostegno alla carneficina in corso nello Yemen e manderemo il messaggio che le vite umane valgono di più dei profitti dei produttori di armi”, ha dichiarato Sanders.

Secondo le stime dell’ONU, almeno 10.000 persone sono morte da quando la coalizione a guida saudita è intervenuta in Yemen, nel 2015. Tuttavia, il bilancio delle vittime che non è stato aggiornato da anni ed è certo che sia molto più alto.

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Alice Bellante

di Redazione

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