Esercito USA alla frontiera con il Messico: Trump valuta

Pubblicato il 26 ottobre 2018 alle 13:31 in Messico USA e Canada

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Il governo degli Stati Uniti sta valutando l’invio dell’esercito alla frontiera meridionale, per assicurare il controllo del confine con il Messico in vista dell’arrivo della carovana dei migranti che, partita dall’Honduras da una settimana, procede a piedi verso gli Stati Uniti nonostante i tentativi di bloccarla da parte delle autorità del Messico e del Guatemala.

Secondo fonti dell’amministrazione USA, il Segretario alla Difesa Mattis dovrebbe firmare nelle prossime ore il dispiegamento di 800-1000 soldati a fianco della Guardia Nazionale che già presidia il confine. “Non consentiremo alla carovana di entrare illegalmente negli Stati Uniti – ha comunicato il presidente Trump via Twitter – tornino a casa loro e chiedano legalmente la cittadinanza, come fanno milioni di persone”. Ciononostante la carovana, dalle 2000 persone iniziali partite dall’Honduras a piedi, ha continuato ad ingrandirsi, e supera ormai le 7000 persone, tanto che Trump la ha definita “emergenza nazionale”.

Secondo il presidente statunitense nella carovana vi sono non solo centroamericani, ma anche “persone provenienti dal Medio Oriente”, sebbene successivamente abbia dovuto ammettere di non avere prove a riguardo. 

L’invio dell’esercito alla frontiera con il Messico presuppone la crisi più grave tra Washington e Città del Messico dal raggiungimento del nuovo accordo commerciale nordamericano, a poco più di un mese dall’insediamento del nuovo presidente Andrés Manuel López Obrador. Le accuse di lassismo nei confronti della migrazione centroamericana è stato uno dei temi che ha avvelenato le relazioni tra Donald Trump e il presidente uscente del Messico Enrique Peña Nieto. 

La soluzione al problema dei migranti proposta da Trump è diametralmente opposta a quella di López Obrador. Il presidente USA ha apertamente minacciato Guatemala, Honduras ed El Salvador di bloccare ogni aiuto economico se non pongono un freno alle migrazioni. López Obrador, invece, propone un grande piano di investimenti continentali, che coinvolga anche il Canada, per aiutare lo sviluppo nei tre paesi centroamericani e nel sud del Messico, che diventerebbe la destinazione dei migranti.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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