Corea del Sud avvierà due esercitazioni militari il 29 ottobre

Pubblicato il 26 ottobre 2018 alle 18:27 in Asia Corea del Sud

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La Corea del Sud condurrà due esercitazioni militari la prossima settimana, nel bel mezzo del disgelo delle relazioni con la Corea del Nord. Lo scorso giugno, in seguito all’incontro storico avvenuto a Singapore tra il presidente americano, Donald Trump, e il leader di Pyongyang, Kim Jong-un, Seoul e Washington avevano concordato di sospendere le esercitazioni militari congiunte, per favorire il rilancio dei rapporti con la Corea del Nord, al fine di raggiungere la denuclearizzazione della penisola coreana.

In linea con tale decisione, la scorsa settimana, Corea del Sud e Stati Uniti hanno annullato le simulazioni Vigilant Ace air, previste per il mese di dicembre. Nonostante ciò, per mantenere la propria prontezza difensiva, la Corea del Sud ha deciso di effettuare le esercitazioni Taeguk e Hoguk, secondo quanto reso noto dal Joint Chief of Staff (JCS) sudcoreano.

Taeguk è un esercizio di comando che verrà condotto dal 29 ottobre al 2 novembre, mentre Hoguk verrà avviata il 29 ottobre e durerà due settimane lungo il fiume South Han, ad est di Seoul. “Le simulazioni di quest’anno mirano a sostenere un equilibrato atteggiamento difensivo e a migliorare gli effetti della pratica”, ha spiegato il JCS in una nota. I capi della difesa della Corea del Sud e degli Stati Uniti si incontreranno a Washington il 31 ottobre per l’annuale riunione consultiva sulla sicurezza, dove dovrebbero annunciare ufficialmente la sospensione delle esercitazioni di difesa aerea Vigilant Ace.

Nel frattempo, il 19 ottobre, i generali militari delle due Coree hanno tenuto colloqui nel villaggio di confine di Panmunjom, all’interno della Zona Demilitarizzata (DMZ). È probabile che entrambe le parti decidano di ripristinare una commissione militare congiunta, in linea con il loro patto militare raggiunto al vertice dello scorso mese a Pyongyang. L’accordo prevede l’interruzione di “tutti gli atti ostili” in prossimità del confine, tra cui esercitazioni militari, l’imposizione di una no-fly zone ed il ritiro graduale di posti di guardia, armi e mine antiuomo all’interno della DMZ.

In seguito all’incontro tra Trump e Kim Jong-un, avvenuto il 12 giugno a Singapore, il presidente americano aveva annunciato che avrebbe sospeso le esercitazioni militari congiunte con Seoul, considerate “molto provocatorie” e costose. L’annuncio aveva colto di sorpresa molte persone, tra le quali i deputati americani, alcune componenti del Pentagono e i funzionari sudcoreani che, tuttavia, il 17 giugno avevano confermato la sospensione delle maggiori esercitazioni militari congiunte con gli Stati Uniti.

Sono circa 28.500 le truppe statunitensi presenti in Corea del Sud. In base allo Special Measures Agreement, ogni anno il governo di Seoul paga 800 milioni di dollari di spese militari per contribuire al sostentamento delle forze americane sul suo territorio. I militari statunitensi, congiuntamente ai soldati sudcoreani, svolgono annualmente alcune esercitazioni congiunte, quali ad esempio Foal Eagle e Max Thunder, che sono terminate a maggio, e Ulchi Freedom Guardian, pianificata per la fine dell’estate. Nel 2017, circa 17.500 truppe statunitensi e 50.000 sudcoreane avevano partecipato a quest’ultima operazione, nonostante sia concentrata più su simulazioni computerizzate che su esercizi sul campo, con l’impiego di armi, carri armati e aerei.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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