Scontro tra migranti e la polizia croata al confine con la Bosnia

Pubblicato il 25 ottobre 2018 alle 11:31 in Croazia Immigrazione

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Centinaia di migranti, desiderosi di attraversare il confine tra la Bosnia e la Croazia, sono rimasti coinvolti in uno scontro con la polizia croata, mercoledì 24 ottobre. Dopo essere riusciti a rompere un cordone bosniaco ed aver bloccato il valico di frontiera di Maljevac, i migranti hanno cercato di fare pressioni sulla Croazia, lanciando pietre alla polizia, che ha risposto usando lacrimogeni per respingerli. L’obiettivo, secondo quanto riferiscono le autorità bosniache, era quello di riuscire ad attraversare la frontiera croata per proseguire il tragitto verso nord.

La polizia croata, in tenuta antisommossa, ha bloccato i migranti formando un cordone. In tutto, sono stati mobilitati otto furgoni della polizia ed un elicottero. Durante gli scontri, sono rimasti feriti due poliziotti.

Il Primo Ministro croato, Andrej Plenkovic, ha annunciato che verranno schierati dei rinforzi nell’area: “La polizia croata proteggerà il confine, rispettando a pieno il diritto internazionale ed umanitario e le nostre leggi”, ha riferito ai giornalisti.

La Bosnia occidentale è diventata un importante punto di transito per i migranti per cercare di raggiungere la Croazia. Secondo i dati riferiti da Reuters, circa 16.000 migranti sono passati attraverso la Bosnia quest’anno, la maggior parte dei quali proviene da Afghanistan, Pakistan, Iran e Marocco. Circa 5.000 di loro sono rimasti bloccati nelle città di Bihac e Velika Kladusa, vicino al confine con la Croazia.

Come riportato da Frontex, nel 2018 c’è stata un’inversione di rotta in merito ai tragitti percorsi dai migranti nella regione balcanica. Da una parte, quella che fino a poco tempo fa era la principale rotta dei Balcani Occidentali, che prevede il passaggio dalla Serbia all’Ungheria o alla Croazia continua ad essere percorsa da un basso numero di migranti irregolari, come conseguenza del trattato concluso tra l’Unione Europea e la Turchia il 18 marzo 2016. D’altro canto, la pressione migratoria è aumentata in un percorso parallelo, che approda proprio in Bosnia, dove i migranti giungono passando o dalla Serbia o dall’Albania attraverso il Montenegro.

Tuttavia, il Paese, che conta appena 3,9 milioni di abitanti, ad oggi è fornito solo di due centri ufficiali per i richiedenti asilo, di conseguenza, come riportato da Euronews, molti migranti alloggiano in rifugi improvvisati, privi di acqua corrente e servizi igienici, specialmente nelle città di Velika Kladusa e Bihac. Ciò allarma la Croce Rossa, i cui funzionari si dicono preoccupati per il peggioramento delle condizioni di vita dei migranti in Bosnia. Inoltre, con l’avvicinarsi dell’inverno, crescono le preoccupazioni per la mancanza di rifugi adeguati per l’arrivo del freddo.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Cristina Lipari

di Redazione

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