USA sanzionano 8 talebani, di cui due legati alle forze iraniane

Pubblicato il 24 ottobre 2018 alle 10:07 in Afghanistan USA e Canada

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Gli Stati Uniti hanno sanzionato 8 talebani, di cui due legati alle Forze Quds, un’unità di forze speciali del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana, responsabile delle operazioni fuori dall’Iran. Gli individui, due di nazionalità pakistana e quattro afghana, sono stati inseriti nella lista del terrorismo globale dal Dipartimento del Tesoro, che comporterà il congelamento dei loro beni, interessi e proprietà sotto la giurisdizione americana.

Gli 8 talebani in questione sono accusati di aver compiuto attività letali in Afghanistan e di aver ricevuto materiale e supporto dalle forze iraniane. I due individui legati alle Forze Quds sono Mohammed Ebrahim Owhadi e Esam’il Razavi, mentre gli altri sei sono Abdullah Samad Faroqui, Mohammad Daoud Muzzamil, Abdul Rahim Manan, Hafiz Majid, Sadr Ibrahim e Abdul Aziz.

“La fornitura di addestramenti militari, finanziamenti ed armi ai talebani da parte dell’Iran è un altro esempio della palese intromissione regionale di Teheran e del suo supporto al terrorismo”, ha dichiarato il segretario del Tesoro Steve Mnuchin, il quale ha aggiunto che gli Stati Uniti ed i loro partner non tollereranno che il regime iraniano si infiltri in Afghanistan per destabilizzare ulteriormente la regione. Il Tesoro ha precisato che Washington continuerà a sanzionare coloro che supportano i talebani fino a quando non verrà raggiunto un accordo di pace. Allo stesso modo, l’Arabia Saudita e il Bahrein hanno inserito il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana e il comandante delle Forze Quds, Qassem Soleimani, nelle loro liste delle organizzazioni sospettate di finanziare il terrorismo.

Tali sanzioni sono state approvate in un momento in cui l’Afghanistan ha attraversato un momento di tensione, in occasione delle elezioni parlamentari del 20 ottobre. Due giorni prima, il capo della polizia afghana, il generale Abdul Raziq, è stato ucciso in un attacco in seguito ad un meeting di alto profilo a Kandahar, dove era presente anche il comandante della missione americana in Afghanistan Resolute Support, Scott Miller, il quale è riuscito a salvarsi. Nei giorni precedenti alle votazioni, i talebani avevano diffuso tre messaggi rivolti alla popolazione afghana, esortandola a boicottare le elezioni che, a loro avviso, erano soltanto un’imposizione delle potenze straniere intervenute in Afghanistan e sono contrarie sia all’Islam sia alla cultura afghana. Il 20 ottobre stesso, un attentatore suicida si è fatto esplodere a Kabul, uccidendo 15 persone, di cui 10 civili e 5 membri delle forze di sicurezza, poco prima della chiusura dei seggi elettorali.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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