Messico a USA e Canada: fondi per sviluppare l’America Centrale

Pubblicato il 23 ottobre 2018 alle 6:03 in America centrale e Caraibi Messico

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Il presidente eletto del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha chiesto a Stati Uniti e Canada fondi per lo sviluppo dell’America Centrale, nel quadro del nuovo accordo di libero scambio siglato dai tre paesi nordamericani. López Obrador, che si insedierà il prossimo 1 dicembre, ha inoltre assicurato che il Messico ha la possibilità di accogliere gli emigrati honduregni della cosiddetta carovana dei migranti.

Secondo le stime del leader messicano, l’iniezione di capitale nella regione contribuirà a controllare la crisi migratoria che ha spinto migliaia di honduregni, nell’ultima settimana, a lasciare il loro paese per cercare di entrare negli Stati Uniti. “Sto proponendo al presidente Donald Trump un accordo pensato in modo tale che il Canada, gli Stati Uniti e il Messico investano nello sviluppo dei paesi dell’America centrale. Siamo disposti a dedicare risorse per questo piano, fanno lo stesso statunitensi e canadesi” – ha dichiarato López Obrador dal Chiapas, lo stato messicano alla frontiera con il Guatemala che in questo momento ospita la carovana nel comune frontaliero di Ciudad Hidalgo. 

Dal Chiapas López Obrador ha reiterato la sua proposta di accogliere in Messico la carovana dei migranti. “Perché offro ai poveri centroamericani di restare? Perché qui ci sarà lavoro. Lavoro per noi e per loro” – ha dichiarato in uno degli stati più poveri del paese, dove il 1 luglio scorso ha ottenuto uno straordinario successo elettorale. Il piano del presidente eletto prevede infatti che i fondi nordamericani riguardino i tre paesi dell’America centrale più poveri, Guatemala, Honduras ed El Salvador, e i tre stati del sudovest messicano: Chiapas, Tabasco e Oaxaca.

Il politico già nei giorni scorsi aveva affermato che una volta insediatosi il suo governo, in 40 giorni, svilupperà un piano economico, principalmente con gli Stati Uniti, per prevenire l’esodo di massa dei centroamericani. “Se c’è una crescita economica in Guatemala, Honduras, El Salvador, nel Chiapas, a Tabasco, a Oaxaca, non ci sarà alcun fenomeno migratorio. Non possiamo affrontare questo problema solo con l’uso della forza, dobbiamo garantire i diritti umani. Il diritto principale è il diritto alla vita, uscire e cercare di mitigare la fame” – ha detto López Obrador criticando l’uso della polizia da parte del presidente uscente Henrique Peña Nieto. Il presidente eletto aveva già parlato di un accordo economico di 30.000 milioni di dollari con gli Stati Uniti per aumentare la produttività della regione, ma questa è la prima volta che include anche il Canada nei suoi piani.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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