Algeria: arrestati 19 individui legati ad una cellula di al-Qaeda

Pubblicato il 23 ottobre 2018 alle 6:01 in Africa Algeria

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Le autorità dell’Algeria hanno trattenuto 19 persone accusate di aver fornito informazioni ad una cellula di al-Qaeda, riguardo ai movimenti della polizia, dell’esercito e della gendarmeria algerina. L’arresto è avvenuto nella provincia di Tissemsilt, nel Nord del Paese nordafricano, sabato 20 ottobre.

Come riferito dal Ministero della Difesa di Algeri, “i sospettati sono stati trattenuti nell’ambito di operazioni antiterrorismo”, in seguito ad un’indagine approfondita avviata nel corso delle settimane passate in seguito alle segnalazioni effettuate da alcuni residenti. Secondo i testimoni, erano in corso movimenti sospetti da parte di individui che facevano visite continue presso di abitazioni di terroristi pentiti. Secondo le fonti, le dichiarazioni effettuate da due detenuti hanno aiutato la polizia ad individuare ed arrestare la cellula terroristica in questione.

Nel frattempo, l’esercito algerino ha lanciato una serie di operazioni militari su larga scala nel Nord del Paese e lungo le aree di confine per tracciare le attività dei gruppi terroristici e di trafficanti. Le forze di sicurezza hanno altresì distrutto alcune roccaforti dei terroristi e sventato attacchi nella quarta e stessa regione militare. L’aviazione algerina, inoltre, ha intensificato le attività di pattugliamento nelle regioni orientali dell’Algeria e sulle aree montuose in prossimità di passaggi strategici. Tali iniziative fanno parte degli sforzi del governo di Algeri per prevenire le infiltrazioni terroristiche presso i confini con la Tunisia e la Libia.

L’Algeria è un Paese del Nord Africa che confina con sei Paesi, quali Tunisia, Libia, Niger, Mali, Mauritania e Marocco, e un’ulteriore entità territoriale, il Sahara Occidentale, che è contesa tra il Marocco e il movimento locale Fronte Polisario, appoggiato dal governo di Algeri. Data la sua posizione geografica, che la espone a continue minacce dall’esterno, l’Algeria sta portando avanti una rigida campagna di sicurezza lungo i suoi confini, soprattutto con la Libia, il Mali e il Niger, per eliminare le attività terroristiche di diversi gruppi islamisti. Nel Paese nordafricano operano numerose organizzazioni terroristiche, tra cui al-Qaeda in the Islamic Maghreb (AQIM), gruppi a lei affiliati, ed entità che hanno giurato fedeltà all’ISIS, tra cui la branca algerina dello Stato Islamico, nota con il nome di Jund al-Khalifah in Algeria (JAK-A). Tali gruppi mirano a stabilire un’interpretazione fondamentalista della sharia nella regione e attaccare le forze di sicurezza e il governo locali, insieme agli interessi occidentali nell’area.

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano riferisce che, nel corso dell’anno passato, l’Algeria ha aumentato gli sforzi per protegger ei propri confini, in prossimità dei quali, secondo quanto riscontrato dalle forze di sicurezza locali, la pressione terroristica e dei trafficanti è sempre più grande. L’Algeria non fa parte della coalizione internazionale a guida americana che combatte contro l’ISIS, ma ha partecipato a diversi meeting e supporta gli sforzi per contrastare lo Stato Islamico in diversi modi. Tra questi si annoverano attività per limitare la propaganda e il messaggio dei terroristi e l’organizzazione di programmi antiterrorismo con i Paesi vicini.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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