Immigrazione: migranti scalano muro tra Spagna e Marocco, 1 morto

Pubblicato il 22 ottobre 2018 alle 6:00 in Immigrazione Spagna

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Un migrante africano è morto e altri 3 sono rimasti feriti quando circa 300 migranti si sono accalcati contro la recinzione che separa l’enclave spagnola di Melilla dal Marocco, hanno riferito le autorità locali.

Melilla e Ceuta, due città autonome spagnole situate sulla costa orientale del Marocco, sono separate dal Paese nordafricano da una barriera fisica di filo spinato. Molto spesso i migranti cercano di arrivare nell’Unione Europea oltrepassandola o tentando di entrare nel territorio via mare. Nella giornata di domenica 21 ottobre, circa  200 migranti sono riusciti a scalare suddetta recinzione in metallo, alta 7 metri, che separa Melilla dal Marocco, e sono stati immediatamente scortati presso un centro di prima accoglienza della regione spagnola per iniziare il processo di identificazione. L’uomo che ha perso la vita nell’impresa è probabilmente morto per un arresto cardiorespiratorio, nonostante il pronto intervento dell’équipe medica. A renderlo noto è stata una delegazione locale del governo spagnolo tramite un comunicato ufficiale.

Nella precedente giornata di sabato 20 ottobre, la Spagna aveva rimpatriato in Marocco 24 migranti che avevano raggiunto le isole Chafarinas, altro territorio sottoposto a giurisdizione spagnola e situato a largo della costa nordafricana, a una distanza di 4 km dalla costa settentrionale del Marocco. Tale rimpatrio è stato eseguito in base a quanto previsto da accordi bilaterali firmati nel 1992, i quali impongono che cittadini di Paesi terzi che siano entrati illegalmente nell’area possano essere rimpatriati entro un certo periodo di tempo. Tale accordo è stato rispettato molto raramente fino all’estate 2018, in cui, il 22 agosto, 116 uomini sono entrati nel Paese illegalmente attraversando il confine tra l’enclave spagnola di Ceuta e il Marocco, e sono stati poi rimpatriati nelle successive 24 ore. Il Ministero dell’Interno di Madrid ha reso noto che è stato dato nuovo vigore all’accordo grazie alle buone relazioni bilaterali degli ultimi tempi.

Dal 1 gennaio 2018 a oggi, oltre 6mila migranti hanno raggiunto Melilla e i territori spagnoli limitrofi da Ceuta, secondo le stime pubblicate dall’Agenzia per i Rifugiati dell’Onu (UNHCR). In aggiunta a ciò, dall’inizio dell’anno, oltre 40mila migranti sono arrivati via mare sulle coste meridionali dell’Andalusia. Sempre secondo l’UNHCR, i principali Paesi d’origine dei migranti sono la Guinea, il Mali, e il Marocco. Nel 2017, circa 20.126 migranti sono giunti via mare in Spagna, senza contare quelli arrivati via terra, come nel caso di Melilla. Il numero si è quasi triplicato dal 2016, quando alle Canarie, in Andalusia e in Murcia sbarcarono circa 7.367 persone. La maggior parte degli sbarchi del 2017 è avvenuta in Andalusia, con decine di migranti tratti in salvo in mare. In totale, nel territorio sono giunti 803 barconi con 17.614 persone, 1.663 dei quali solamente nel mese di dicembre. Nella regione di Murcia, invece, sono stati contati 2.089 arrivi, contro i 423 delle Canarie.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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