Afghanistan: elezioni parlamentari posticipate a Kandahar

Pubblicato il 20 ottobre 2018 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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Le elezioni parlamentari previste per sabato 20 ottobre, nella provincia di Kandahar, nel Sud dell’Afghanistan, sono state posticipate di una settimana in seguito all’assassinio del capo della polizia afghana provinciale, il generale Abdul Raziq, avvenuto giovedì 18 ottobre in un attacco terroristico contro le forze di sicurezza, alla fine di un meeting con le forze della NATO. All’evento era presente anche il comandante della missione dell’alleanza atlantica, Scott Miller, il quale è rimasto illeso.

Nonostante Raziq fosse un capo della polizia provinciale, era una delle figure politiche più potenti del Paese e un fermo oppositore dei talebani. La decisione di posticipare le elezioni è stata dovuta anche ai numerosi appelli lanciati dai talebani ai cittadini afghani per boicottare le votazioni, che serviranno ad eleggere i membri della Camera bassa del Parlamento afghano. Tali elezioni sono state posticipate diverse volte e costituiscono un test chiave per comprendere se le istituzioni democratiche dell’Afghanistan sono abbastanza credibili e stabili. La Camera bassa è composta da 250 posti, di cui uno considerato extra riservato ad un membro della comunità Sikh. Nonostante tale camera abbia pochi poteri, le votazioni sono considerate un passo molto importante in vista delle elezioni presidenziali del prossimo aprile.

In seguito all’attentato, Miller ha registrato un’intervista televisiva per le strade di Kabul, in cui ribadisce il sostegno della NATO all’Afghanistan. “Il mio messaggio rivolto ai cittadini afghani è chiaro: avete tutto il diritto di essere fieri delle vostre forze di sicurezza e delle preparazioni di queste votazioni, nonostante i numerosi incidenti”, ha affermato Miller. Nonostante ciò, l’uccisione di Raziq dimostra la precarietà della situazione in Afghanistan, dove il conflitto è ancora attivo dopo 17 anni di invasione americana.

Il segretario della Difesa americano, James Mattis, ha dichiarato che è ancora troppo presto per determinare l’effetto che avrà la morte di Raziq, anche se ha assicurato che la missione americana continuerà senza alcuna alterazione.  “Dobbiamo individuare il colpevole, ma adesso ci stiamo avvicinando alle elezioni, quindi continueremo a difendere i cittadini afghani”, ha precisato Mattis.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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