Talebani lanciano appello per boicottare elezioni parlamentari

Pubblicato il 19 ottobre 2018 alle 7:55 in Afghanistan Asia

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I talebani hanno lanciato un appello ai cittadini afghani, esortandoli a boicottare le elezioni parlamentari, che si terranno sabato 20 ottobre. Ad avviso dei militanti afghani, le votazioni sono soltanto un’imposizione delle potenze straniere intervenute in Afghanistan e sono contrarie sia all’Islam sia alla cultura afghana.

Si è trattato del terzo messaggio diffuso dai talebani dall’inizio della settimana, in cui hanno chiesto altresì agli insegnanti di non lavorare come scrutatori ai seggi, la maggior parte dei quali saranno allestiti nelle scuole. I talebani sono convinti che tali elezioni non faranno altro che prolungare l’invasione straniera motivo per cui, a loro avviso, è dovere di tutti i cittadini boicottarle.

In vista delle votazioni, migliaia di poliziotti e soldati sono stati posizionati in tutto il Paese per assicurare che il processo elettorale avvenga in sicurezza. Tuttavia, già 9 candidati sono stati assassinati, mentre altre centinaia di persone sono state uccise nel corso delle settimane passate, in attacchi volti a bloccare le elezioni. Nonostante i talebani abbiano promesso di non attaccare i civili, gli ufficiali di sicurezza si aspettano nuove offensive nei prossimi giorni per impedire alle persone di andare a votare.

Le votazioni del 20 ottobre, che serviranno ad eleggere i membri della Camera bassa del Parlamento afghano, spiega Reuters, sono state posticipate diverse volte e costituiscono un test chiave per comprendere se le istituzioni democratiche dell’Afghanistan sono abbastanza credibili e stabili. La Camera bassa è composta da 250 posti, di cui uno considerato extra riservato ad un membro della comunità Sikh. Nonostante tale camera abbia pochi poteri, le votazioni sono considerate un passo molto importante in vista delle elezioni presidenziali del prossimo aprile.

Nel frattempo, giovedì 18 ottobre, il capo della polizia afghana, il generale Abdul Raziq, è stato ucciso in un attacco in seguito ad un meeting di alto profilo a Kandahar. All’evento era presente anche il comandante della missione americana in Afghanistan Resolute Support, Scott Miller, il quale è riuscito a salvarsi.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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