Ecuador espelle ambasciatrice del Venezuela

Pubblicato il 19 ottobre 2018 alle 15:21 in Ecuador Venezuela

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Il governo dell’Ecuador ha espulso l’ambasciatrice venezuelana a Quito, Carol Josefina Delgado, dichiarata persona non grata nel paese. La diplomatica ha 72 ore per tornare a Caracas. A scatenare l’ira di Quito, le dichiarazioni del ministro delle comunicazioni del governo di Nicolás Maduro, Jorge Rodríguez, che ha accusato l’Ecuador di mentire riguardo al numero di migranti venezuelani accolti negli ultimi mesi. Il presidente dell’Ecuador, Lenín Moreno, secondo Rodríguez “è un bugiardo”.

“Jorge Rodríguez è un venezuelano che mette in imbarazzo i migranti del suo paese” recita il comunicato con cui l’esecutivo ecuadoriano ha ordinato l’espulsione immediata della rappresentante diplomatica venezuelana. Il testo è, molto duro nel mettere sotto accusa la maniera in cui Nicolas Maduro sta gestendo la crisi umanitaria nel suo Paese: “Le dichiarazioni da parte del Ministro della Comunicazione del Venezuela dimostrano che il socialismo assassino, corrotto e bugiardo del XXI secolo vive ancora in Venezuela, provocando la più grande migrazione di massa nella storia, a causa della disastrosa amministrazione del signor Maduro”.

La risposta di Caracas è stata quella di applicare la stessa misura all’incaricata d’affari dell’Ecuador in Venezuela, Elizabeth Méndez, dichiarandola persona non grata e di cui ha ordinato la partenza entro 72 ore. Tuttavia, il Ministero degli Esteri di Quito ha dichiarato che l’alta funzionaria era stata già richiamata nella capitale ecuadoregna per consultazioni prima di essere espulsa e ha ricordato che l’Ecuador non aveva più l’ambasciatore né nella capitale venezuelana né in Bolivia dal luglio scorso, per protestare contro le critiche lanciate da Nicolas Maduro ed Evo Morales alla giustizia dell’Ecuador riguardo all’ordine di detenzione preventiva dettato contro l’ex presidente Rafael Correa, accusato di coinvolgimento nel rapimento di un deputato.

Caracas accusa Quito di “obbedire agli ordini di Washington”. La crisi diplomatica tra Venezuela ed Ecuador segna la rottura definitiva di un’alleanza durata oltre un decennio. Sotto la guida di Rafael Correa, l’Ecuador si era avvicinato alla “rivoluzione bolivariana” di Hugo Chávez, e nel 2009 era entrato nell’ALBA, l’Alleanza Bolivariana per le Americhe fondata dal leader venezuelano e da Fidel Castro. Moreno, eletto nel 2017 come rappresentante della stessa alleanza di Correa, ha rotto con il predecessore, traghettando la sinistra ecuadoregna dal socialismo di stampo chavista verso la socialdemocrazia tradizionale. 

Le cifre che Caracas sostiene siano manipolate dal governo di Quito dicono che negli ultimi mesi i migranti venezuelani che hanno attraversato il territorio Ecuadoriano diretti verso sud, e in particolar modo verso Perù, Cile e Argentina, superano il milione. A questi si devono aggiungere, secondo il governo di Lenín Moreno, 300.000 persone che sono rimaste nel paese, di cui 60.000 nella capitale Quito.

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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