Commissione europea a Italia sulla Manovra: “È una deviazione senza precedenti”

Pubblicato il 19 ottobre 2018 alle 14:25 in Europa Italia

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Il budget dell’Italia per il 2019 costituisce una seria violazione delle regole dell’Unione Europea (UE). È quanto ha dichiarato la Commissione europea in una lettera diretta al ministro dell’economica, Giovanni Tria,  e firmata dai commissari europei Pierre Moscovici e Valdis Dombrovskis, in cui viene respinto il piano fiscale italiano.

Ad avviso della Commissione, le spese programmate dal governo di Roma sono troppo alte e, di conseguenza, il deficit strutturale si alzerebbe troppo invece di diminuire, facendo così ricadere il debito pubblico italiano al di fuori delle regole europee. “Questi fattori indicano che c’è una deviazione senza precedenti delle politiche obbligatorie stabilite dal Patto di Stabilità”, spiega la lettera, aggiungendo che il progetto di bilancio prevede un tasso nominale di crescita delle spese governative nette per il prossimo anno del 2,7%, mentre le norme dell’UE consentono all’Italia solo lo 0,1%. Se le spese venissero lasciate al 2,7%, l’anno prossimo, il deficit strutturale aumenterebbe dello 0,8% del PIL, quando invece una raccomandazione vincolante dei ministri delle finanze dell’UE emessa a luglio chiede a Roma a tagliare lo 0,6% del prodotto interno lordo.

“Con il debito pubblico italiano pari a circa il 120% del PIL, la nostra valutazione preliminare indica che i piani dell’Italia non rispetterebbero il parametro di riferimento del debito, che richiede una costante riduzione del livello del debito per avvicinasti alla soglia del 60%”, motiva la lettera. La Commissione ha altresì domandato a Tria perché Roma ha ignorato il parere negativo presentato dall’Ufficio di Bilancio parlamentare riguardante le ipotesi macroeconomiche che violano il diritto dell’UE. È previsto che l’Italia, entro lunedì, fornisca una risposta. Reuters spiega che, a meno che i principali parametri del bilancio non verranno modificati, è probabile che la Commissione invierà il progetto alle autorità di Roma chiedendo modifiche per la prima volta da quando ha ottenuto i poteri di controllo sul progetto di budget, nel 2013.

Nel frattempo, il premier Giuseppe Conte, a Bruxelles, ha difeso i piani del governo, cercando di ridimensionare le accuse dell’UE, senza tuttavia trovare l’appoggio dei colleghi presenti all’Eurosummit. Germania, Austria, Francia, Olanda, Finlandia e Lussemburgo chiedono che le regole vengano rispettate. Tale concetto è stato anche sottolineato nuovamente dal presidente della Banca Centrale europea, Mario Draghi, il quale ha più volte messo in guardia l’Italia, esortandola a non violare le regole europee. “Più passa il tempo, più mi convinco che la Manovra è molto bella”, ha dichiarato Conte, al quale Moscovici ha risposto affermando che si tratta solo di un giudizio estetico e che il problema, al contrario, è giuridico, funzionale e politico poiché la manovra non rispetta le regole.

Da parte sua, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha riferito di sperare che “ci sia il massimo della collaborazione tra Italia ed UE” per trovare un’intesa attraverso il dialogo e il confronto. Più dura è stata, invece, la relazione del vice premier Luigi Di Maio, il quale ha riferito che se quanto scritto nella lettera della Commissione costituisce un ultimatum, allora “è inaccettabile”.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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