Sequestro a Colonia: probabile matrice islamista

Pubblicato il 18 ottobre 2018 alle 8:11 in Europa Germania

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Secondo i procuratori tedeschi, l’uomo che il 15 ottobre ha preso in ostaggio una donna all’interno di una farmacia della stazione centrale di Colonia è stato mosso da motivazioni radicali islamiste.

Nello specifico, il procuratore federale ha riferito che l’uomo, identificato essere Mohammad A.R., 55enne di origini siriane, aveva dichiarato di essere un membro dello stato Islamico e di avere intenzione di raggiungere la Siria per unirsi all’organizzazione. Secondo le prime indagini, il sospettato avrebbe chiesto informazioni al telefono su come andare nel Paese mediorientale per combattere insieme ai jihadisti. “Sulla base di ciò che sappiamo, ci sono abbastanza informazioni per determinare che l’attacco del 15 ottobre abbia uno sfondo islamista”, ha dichiarato il procuratore, aggiungendo che i medici stanno indagando anche sulla sanità mentale dell’uomo.  

Il sequestratore è stato neutralizzato dalla polizia e, al momento, si torva in coma, anche se è fuori pericolo di vita. Le autorità tedesche hanno riferito che stanno approfondendo le indagini per scoprire se il sospettato abbia agito davvero in nome dell’ISIS o di un’altra organizzazione e se avesse complici.

Il pomeriggio di lunedì 15 ottobre, l’attentatore ha lanciato una molotov all’interno del Mc Donald’s della stazione centrale di Colonia, ferendo 3 persone, di cui una seriamente. Un testimone ha riferito al quotidiano tedesco Deutsche Welle che un’adolescente è fuggita dal locale con una gamba in fiamme. Poco dopo, l’aggressore ha preso una donna in ostaggio in una farmacia vicina e, a quel punto, la polizia è intervenuta inviando un commando speciale per avviare un negoziato con il sequestratore, il quale ha chiesto il rilascio di una donna tunisina. Dopo aver stabilito il contatto con l’attentatore, che era armato di pistola, la polizia ha fatto irruzione nella farmacia, sparandogli. Secondo quando emerso dal controllo dei documenti, il 55enne siriano aveva un permesso di residenza valido fino al 2021.

In seguito agli attentati di matrice islamista subiti nel corso degli anni passati, l’allerta in Germania rimane molto alta. L’attacco più grave è avvenuto il 19 dicembre 2016 a Belrino, dove il 24enne tunisino, Anis Amri, alla guida di un camion, ha falciato la folla presso i mercatini di Natale presso il Kaiser Wihelm Memorial Church, uccidendo 12 persone e ferendone altre 48. Dopo essere fuggito, l’attentatore è stato ucciso a Sesto san Giovanni, nel milanese, la sera del 23 dicembre, per mano di una pattuglia della polizia italiana. Le indagini successive all’attacco hanno messo in luce che il tunisino era già noto sia alle autorità tedesche sia alle autorità italiane.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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