Migranti al confine Italia-Francia: Amnesty International accusa Parigi

Pubblicato il 18 ottobre 2018 alle 16:27 in Francia Immigrazione

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Amnesty International ha denunciato la Francia per le violazioni sistematiche dei diritti dei rifugiati e dei migranti, presso il confine con l’Italia. L’accusa è arrivata in seguito ad una missione di osservazione compiuta il 12 e 13 ottobre, presso Briancion, nelle Alpi francesi, a poca distanza dalla località italiana di Claviere, che è stata oggetto di polemiche relative allo sconfinamento della gendarmeria francese, il 2 ottobre. La squadra incaricata di monitoraggio era formata da 60 persone, tra cui avvocati francesi e italiano e membri di altre organizzazioni.

In particolare, nel comunicato dell’organizzazione umanitaria si legge che, il 12 e 13 ottobre, è stato riscontrato il respingimento di 26 persone dalla stazione di polizia ai confini di Montgenevre, a Claviere, senza un esame individuale della situazione personale e senza possibilità di presentare domanda di silo. Inoltre, la squadra di controllo ha assistito anche alla mancata presa in carico di 8 minori, che si erano dichiarati tali alla polizia. Ad avviso di Amnesty, mancano le misure di protezione alla frontiera, oltre al fatto che i migranti sono esposti a diversi pericoli, tra cui il freddo e la mancanza di cibo e acqua.

La denuncia dell’organizzazione ha seguito i fatti di Claviere del 15 ottobre, quando la polizia italiana ha avvistato un furgone della gendarmeria francese mentre scaricava alcuni clandestini nel bosco, al confine tra i due Paesi. In reazione, il ministro dell’Interno e vice premier, Matteo Salvini, ha dichiarato che “se qualcuno stava penando di usare l’Italia come campo profughi d’Europa si sbagliava di grosso”.

La Farnesina ha così chiesto chiarimenti alla Francia, che si è scusata pubblicamente per l’errore commesso. Un portavoce dell’Eliseo ha dichiarato che si è trattato di uno sbaglio onesto da parte della gendarmeria francese. Tuttavia, Salvini non ha accettato le scuse ed ha rivolto una polemica diretta a Parigi, dichiarando che “abbandonare i migranti in una foresta italiana non può essere considerato un errore o un incidente”. Sulla propria pagina Facebook, il ministro italiano ha poi scritto che i fatti di Claviere costituiscono un’offesa senza precedenti contro l’Italia. “Stiamo assistendo ad una disgrazia internazionale e Macron non può fingere che non sia successo niente”, ha continuato Salvini, affermando che la Francia deve riferire l’identità dei migranti abbandonati nella foresta alle autorità italiane al più presto.

Francia e Italia avevano già vissuto un momento di tensione nel mese di agosto, quando il presidente francese, Emmanuel Macron, si era dichiarato “il principale oppositore delle forze populiste europee”, riferendosi al ministro italiano e al premier ungherese, Viktor Orban. Mentre Orban e Salvini avanti politiche migratorie molto rigide, fin dalla propria elezione, il 14 maggio 2017, Macron ha dichiarato che la Francia avrebbe accolto a braccia aperte i migranti, i quali, entro la fine dell’anno, sarebbero dovuti essere tolti dalla strada e sistemati in centri e sistemazioni migliori. Salvini è invece più vicino a Marie Le Pen, leader del partito francese Rassemblement National di estrema destra, ex Front National, con cui condivide la posizione sui migranti.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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