Marocco, Algeria, Mauritania e Fronte Polisario accettano invito Onu a Ginevra

Pubblicato il 18 ottobre 2018 alle 6:01 in Marocco Sahara Occidentale

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Marocco, Algeria, Mauritania e il Fronte Polisario hanno accettato l’invito delle Nazioni Unite per intrattenere colloqui il 5 e 6 dicembre, a Ginevra, per porre fine al conflitto nel Sahara Occidentale. La notizia è stata resa nota da un portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, il quale ha riferito che le parti coinvolte avevano accettato di partecipale ai colloqui.

La disputa territoriale del Sahara Occidentale ha radici che risalgono al 1975-76, anni in cui le autorità marocchine, in seguito al ritiro del dominio spagnolo, presero il controllo di due terzi di tale territorio, che si trova sulla costa nord-occidentale dell’Africa, al confine con il Marocco, la Mauritania e l’Algeria. Negli stessi anni, il Fronte Polisario dichiarò la Sahara Arab Democratic Republic (SADR), instaurando un governo in esilio in Algeria, dove fuggirono migliaia di rifugiati. Successivamente, nel 1984, dopo l’ammissione del Sahara Occidentale come membro separato della Organization for African Unity (OAU), divenuta poi l’Unione Africana (AU) nel 2001, il Marocco la abbandonò.

Ancora oggi, le autorità di Rabat sostengono che l’area del Sahara Occidentale, la quale ospita vaste riserve di fosfato, sia parte del regno. Il Fronte Polisario, invece, continua a battersi per l’indipendenza e vorrebbe indire un referendum per l’autodeterminazione del proprio territorio, dove vivono circa mezzo milione di individui. Forti tensioni sono scoppiate nell’agosto 2016, quando il Marocco invase la zona indipendente del Sahara Occidentale, violando il cessate il fuoco imposto dalle Nazioni Unite. Attualmente, tale territorio è diviso in diverse zone, alcune autonome altre occupate dalle truppe marocchine.

I numerosi tentativi delle Nazioni Unite di arrivare a un compromesso tra le parti coinvolte, finora, sono falliti. L’ultimo round di negoziati si era concluso nel 2012. Per rilanciare il processo politico, Horst Koehler, ex presidente tedesco ed ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, attualmente inviamo dell’Onu, ha invitato Rabat, Algeri, Nounakchott e il Fronte Polisario a Ginevra, affinchè gettassero le basi per l’inizio di negoziati formali.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.