Il supporto dell’Arabia Saudita allo Yemen

Pubblicato il 17 ottobre 2018 alle 17:27 in Arabia Saudita Yemen

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L’Arabia Saudita, invierà diversi derivati petroliferi nella città yemenita di Aden per sostenere le centrali elettriche e idriche del Paese, secondo le dichiarazioni del 17 ottobre dell’ambasciatore saudita in Yemen, Mohammed bin Saeed Al-Jaber. Jaber è anche direttore esecutivo delle operazioni umanitarie in Yemen e supervisore del programma saudita per lo sviluppo e la ricostruzione dello Yemen.

“Diversi progetti sono stati portati avanti in Yemen, compreso l’ospedale Seiyun, il quale è stato completamente attrezzato e ampliato fino a comprendere 5 diverse cliniche” ha affermato lambasciatore Jaber in occasione di un incontro con alcuni diplomatici e ricercatori interessati allo Yemen nel suo ufficio a Riyadh.

Secondo Jaber, dopo lintervento, l’ospedale è stato equipaggiato seguendo gli stessi standard adottati nell’ospedale saudita di Al Jawf e utilizzando la stessa attrezzatura utilizzata negli ospedali del Regno. A ciò, lambasciatore ha aggiunto che sono stati inoltre implementati diversi programmi nel governatorato di al Mahrah nello Yemen nei campi dell’educazione, della salute e dell’agricoltura.

Jaber ha anche notificato che programmi analoghi sono stati portati avanti tramite una serie di progetti nell’isola yemenita di Socotra, in aree come governo e sviluppo. Aggiungendo infine che la strada di Dhale, la quale collega Aden e Sanaa, sta per essere completata e le auto hanno iniziato a usarne alcune parti.

Durante l’incontro, Jaber ha espresso l’importanza di sostenere l’intera economia yemenita e ha presentato una visione futura per sostenere la situazione umanitaria ed economica dello Yemen e per sviluppare e ricostruire lo Stato nella fase attuale e in quella futura.

La guerra civile in Yemen, iniziata il 19 marzo 2015, è entrata ormai nel suo terzo anno. Nel conflitto si contrappongono due fazioni che rivendicano la legittimità del potere. Da un lato, gli Houthi, un gruppo sciita, dall’altro le forze del governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. La situazione del Paese è resa ancora più complessa dall’esistenza di gruppi secessionisti e dall’intervento delle forze straniere. La coalizione araba, guidata dall’Arabia Saudita, che comprende Emirati Arabi Uniti, Egitto, Kuwait, Sudan e Bahrein, è intervenuta nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, a sostegno del presidente Hadi. L’Arabia Saudita ritiene che Teheran si celi dietro il rifornimento di armi ai ribelli yemeniti, nonostante, da parte sua, Teheran abbia più volte respinto tali accuse. Sia la coalizione araba sia l’Iran mirano a stabilire il proprio controllo nel Paese e temono che la fazione avversa stabilisca la propria presenza nel territorio, determinando così l’influenza sciita o sunnita nella regione.

Circa 10.000 persone sono state uccise nel corso del conflitto in corso nello Yemen, tra cui 2.200 bambini, secondo le stime dell’Onu, che ha definito la situazione nel Paese la “peggiore crisi umanitaria del mondo”.

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Alice Bellante

di Redazione

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