Corea del Nord critica USA per il mantenimento delle sanzioni

Pubblicato il 17 ottobre 2018 alle 6:00 in Corea del Nord USA e Canada

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I media di Stato della Corea del Nord hanno criticato gli Stati Uniti, accusandoli di tentare in modo malvagio di mantenere le sanzioni contro Pyongyang, sostenendo altresì che il presidente americano, Donald Trump, sta ostacolando il riavvicinamento delle due Coree.

Secondo quanto riportato da Channel News Asia, tale dichiarazione rischia di creare tensione con Washington, in vista del secondo meeting tra il leader nordcoreano, Kim Jong-un, e Trump, previsto nei prossimi mesi. I due capi di Stato si erano incontrati per la prima volta il 12 giugno scorso, nello storico meeting di Singapore, durante il quale avevano firmato un documento congiunto per rilanciare le relazioni ed effettuare la totale denuclearizzazione della penisola coreana.

Le negoziazioni diplomatiche, tuttavia, erano entrate in una fase di stallo per mancanza di accordi sulle modalità con cui procedere all’eliminazione del nucleare dalla Corea del Nord. Il 24 agosto, Trump aveva poi cancellato improvvisamente la visita del segretario di Stato, Mike Pompeo, in Corea del Nord, dichiarando che gli sforzi volti alla denuclearizzazione di Pyongyang si erano arrestati. Da parte loro, i media di Stato nordcoreani avevano reagito alla cancellazione della visita accusando gli Stati Uniti di fare “il doppio gioco” e “ordire un complotto criminale” contro Pyongyang. Alla fine di agosto, la Corea del Sud ha poi reso noto che avrebbe inviato i propri inviati speciali in Corea del Nord, il 5 settembre, per concordare un nuovo summit tra i leader dei due Paesi. Nel corso di tale incontro, Kim Jong-un ha dichiarato di voler completare la denuclearizzazione della penisola coreana entro la fine del mandato di Trump, prevista per l’inizio del 2021.

Alla fine di settembre, il ministro degli Esteri nordcoreano ha riferito alle Nazioni Unite che il prolungarsi delle sanzioni sta accentuando la sfiducia di Pyongyang verso gli Stati Uniti, e che in simili circostanze sarà impossibile che il Paese abbandoni unilateralmente il suo arsenale nucleare. Mentre la Cina e la Russia sostengono che il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrebbe già ricompensare Pyongyang per i progressi effettuati fino ad ora, gli Stati Uniti restano cauti e, come ha ribadito il segretario di Stato, Mike Pompeo, elimineranno le sanzioni solo una volta che la denuclearizzazione sarà stata conclusa e verificata. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha introdotto sanzioni contro Pyongyang all’unanimità dal 2006, nel tentativo di bloccare il programma missilistico e nucleare del Paese.

Nel frattempo, il 7 ottobre, Pompeo ha incontrato Kim Jong-un nella capitale nordcoreana. I due hanno concordato che gli ispettori internazionali visiteranno una struttura della Corea del Nord deputata al collaudo dei missili, nonché il sito di collaudo nucleare Punggye-ri, una struttura situata all’interno di una montagna, in prossimità con il confine cinese, che Pyongyang sostiene di aver distrutto. In particolare, il Paese asiatico afferma che lo smantellamento di tale struttura sia iniziato a maggio, ma non ha mai consentito agli osservatori internazionali di esaminare il sito per verificare tale operazione. Tuttavia, l’ispezione da parte degli osservatori internazionali, ha spiegato il Segretario di Stato statunitense, potrà essere svolta solo dopo che le due parti raggiungeranno un accordo sulla logistica.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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